Una delle tradizioni più sentite e evocative della comunità termitana sta per fare il suo grande ritorno: “U’ Fistinu”, la festa in onore del Beato Agostino Novello, torna a ravvivare le piazze e le chiese di Termini Imerese nei giorni del 28 e 29 agosto.
Programma ufficiale di quest’anno
Il calendario degli eventi è ricco di iniziative pensate per abbracciare ogni dimensione della tradizione—spirituale, culturale e ludica:
Giovedì 28 agosto (dalle ore 19:00)
Esposizione artigianale in Via Mazzini
Apertura dei siti per le visite: Camera Picta, Museo Civico, Santa Caterina d’Alessandria, Maria S.S. della Misericordia
Risonanze. Due giorni al Museo:
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19:00 – Poesie a cura di Rita Elia
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Note di violino con Marzia Calderone
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20:00 – Approfondimento delle opere a cura di Damiano Giunta
Palco in Piazza Duomo:
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19:00–20:30 – «Aperitivo in Duomo»
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21:00–22:10 – Concerti live di Spin Rockets ed Eprhem
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22:15–23:15 – Summer Tour di Claudio Casisa
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A seguire – DJ Set a cura di “Dj Crispo”
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Venerdì 29 agosto (dalle ore 19:00)
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Esposizione di auto d’epoca in Via Garibaldi
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Giochi antichi in Piazza Duomo
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Esposizione artigianale in Via Mazzini
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Apertura dei siti per le visite: Camera Picta, Museo Civico, Santa Caterina d’Alessandria, Maria S.S. della Misericordia
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Risonanze. Due giorni al Museo:
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19:00 – Inaugurazione della mostra “Colori di Sicilia”
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20:00 – Intervento del Museo Targa Florio
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Palco in Piazza Duomo:
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19:00–20:30 – «Aperitivo in Duomo»
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21:30 – Premio Beato Agostino Novello
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22:00 – Spettacolo “I quaranta che ballano 90
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Le radici storiche
La festa ha radici profonde che attraversano secoli di storia cittadina.
La devozione al Beato Agostino Novello a Termini Imerese si fece intensa intorno al 1620, quando, per intercessione durante la peste, giunse in città la reliquia del suo braccio, donata dal Granduca di Toscana. Accolta con solennità, la reliquia fu custodita nella chiesa madre, oggi Duomo di San Nicola di Bari, dando vita a un profondo legame religioso tra la comunità e il Beato.
Patrono e miracoli
La tradizione racconta che la presenza miracolosa della reliquia contribuì alla fine dell’epidemia, consolidando la figura del Beato come protettore di Termini Imerese. Successivamente proclamato Patrono della città, Agostino Novello divenne, così, il fulcro della devozione popolare.
Dal 1977, l’intero corpo del Beato è esposto al culto nella sua cappella nel Duomo termitano, accompagnato da una lampada a olio perpetua. Ogni anno, il 19 maggio, la città si anima con celebrazioni solenni: santa messa, processione per le vie, accompagnata da confraternite, clero, autorità e cittadini.
“U’ Fistinu” nei ricordi popolari
L’antica festa di fine agosto – “U’ Fistinu” – veniva celebrata per due giorni in Termini Bassa e due giorni in Termini Alta. La vigilia era segnata dallo scampanio festoso e dai razzi, seguita da bancarelle, giochi, musica, e soprattutto le animate corse di barche marinaiole e di cavalli (“giannetti”) lungo le vie principali e il litorale. Il secondo giorno culminava con una grande processione religiosa e, verso mezzanotte, uno spettacolo di fuochi d’artificio. La festa richiamava l’intera cittadinanza e molti forestieri che vi accorrevano ogni anno.
Scomparsa e ritorno
Negli anni ’80, questa festa estiva scomparve, lasciando un vuoto nelle tradizioni locali. Solo dopo molti anni di attesa, oggi si festeggia il suo graduale ritorno, un segno di rinascita identitaria e culturale per la comunità termitana.
Un ponte tra passato e futuro
“U’ Fistinu” non è soltanto una festa: è un ponte tra la fede, la cultura e l’identità popolare di Termini Imerese. Ripristinare questa tradizione, con le sue coreografie umane, le voci, i sapori e le melodie, significa riportare al presente il cuore della storia cittadina. Il ritorno del Fistinu affianca l’antica devozione liturgica del 19 maggio con momenti di festa vissuta, creando un dialogo vivo tra sacro e laico, memoria e contemporaneità.
Quest’anno il programma del “Fistinu” riesce a valorizzare la doppia anima della festa:
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Devozione: nei luoghi di culto, nelle visite guidate e nella memoria del Beato.
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Vita cittadina: nelle piazze animate da concerti, mostre, motorismo storico, giochi e aggregazione.
“U’ Fistinu” si conferma oggi come una festa vivente, capace di ridare voce alle memorie popolari, integrandole con linguaggi culturali contemporanei e momenti disvago collettivo.


