Termini Imerese piange la scomparsa della professoressa Rita Bellavia, per decenni docente di latino e greco al Liceo Classico Gregorio Ugdulena. Una figura autorevole e profondamente amata, che ha accompagnato generazioni di studenti nel loro percorso di formazione, lasciando un segno che va ben oltre le aule scolastiche.
Ci sono persone che, quando se ne vanno, lasciano dietro di sé un silenzio difficile da colmare. E ci sono insegnanti che, attraverso le parole, i libri e gli anni trascorsi tra i banchi, finiscono per diventare parte della storia di una comunità.
La professoressa Rita Bellavia apparteneva a questa seconda categoria.
Nelle prime ore dell’alba di ieri è arrivata la notizia della sua scomparsa. A Termini Imerese, e soprattutto tra quanti hanno frequentato il Liceo Classico Gregorio Ugdulena, il dolore si accompagna alla consapevolezza di aver perso una delle figure che hanno contribuito a costruire la storia culturale dell’istituto.
Per decenni, la professoressa Bellavia ha insegnato latino e greco, materie che nelle sue lezioni non erano soltanto discipline da studiare, versioni da tradurre o testi da interpretare. Erano strumenti attraverso i quali imparare a comprendere la storia, la cultura, il pensiero e, in definitiva, l’uomo.
Il suo insegnamento era fatto di rigore e passione. Ma anche di quella capacità, propria dei grandi docenti, di lasciare qualcosa che rimane quando la campanella dell’ultima ora ha ormai smesso di suonare.
Una maestra per generazioni
Il Liceo Classico Ugdulena è da lungo tempo uno dei luoghi simbolo della formazione culturale di Termini Imerese. La documentazione scolastica ufficiale conferma la presenza dell’istituto nel percorso di istruzione classica della città e la sua attività nella formazione di generazioni di studenti.
Dentro quelle aule, Rita Bellavia ha trascorso una parte importante della propria vita professionale.
Sono passati davanti a lei centinaia di ragazze e ragazzi. Molti di loro hanno poi intrapreso percorsi diversi, diventando professionisti in numerosi ambiti. Ma per tanti ex studenti, il ricordo della professoressa è rimasto legato soprattutto a ciò che accadeva durante le sue lezioni: l’attenzione alla parola, alla precisione, allo studio, al senso del dovere.
Una scuola che non si limitava a preparare agli esami, ma che educava alla responsabilità e alla conoscenza.
Ed è forse questo il lascito più grande di un insegnante: non ciò che gli studenti ricordano di aver studiato, ma ciò che, senza accorgersene, hanno imparato a diventare.
Una presenza nella vita della città
Il legame della famiglia Bellavia con il mondo della scuola e della cultura termitana è profondo. La figlia Loredana Bellavia, anche lei docente e dirigente scolastica, ha ricoperto negli anni ruoli di rilievo nella vita pubblica e culturale della città. Nel 2017, ad esempio, fu nominata assessore del Comune di Termini Imerese con deleghe alla Cultura, agli spazi culturali, alla Scuola, ai Beni culturali, al Turismo e alle Politiche giovanili.
Un percorso che sembra quasi raccontare una continuità: quella della cultura e dell’educazione come strumenti attraverso cui una comunità cresce.
Ed è stata proprio Loredana a dare l’annuncio della scomparsa della madre, raccogliendo intorno alla famiglia il cordoglio di quanti hanno conosciuto e stimato la professoressa.
Tra i messaggi di affetto è arrivato anche quello di una familiare, che ha ricordato Rita come una «donna di grande levatura intellettuale» e una presenza importante nell’accompagnare generazioni di studenti.
Parole che restituiscono la dimensione umana di una donna conosciuta soprattutto per il suo ruolo di docente, ma che per chi le è stato vicino era molto altro.
Il ricordo oltre i libri
La memoria di un insegnante non rimane soltanto nei registri di classe o negli archivi di una scuola.
Rimane nei ragazzi che, anni dopo, ricordano una spiegazione, una correzione, una frase pronunciata in classe. Rimane nelle persone che hanno imparato ad amare una materia grazie a chi è riuscito a trasmetterne il significato. Rimane nelle vite professionali e personali di chi, proprio attraverso la scuola, ha trovato gli strumenti per affrontare il proprio futuro.
Per questo la scomparsa della professoressa Bellavia non riguarda soltanto la sua famiglia.
È una perdita che tocca una comunità più ampia: quella degli ex studenti, dei colleghi, delle famiglie e di tutti coloro che hanno incontrato il suo cammino.
E riguarda in modo particolare il Liceo Classico Gregorio Ugdulena, che perde una docente che ne ha rappresentato per decenni una parte importante della sua identità.
L’ultimo saluto
La cerimonia religiosa per l’ultimo saluto alla professoressa Rita Bellavia si terrà oggi, alle ore 16, nel Duomo di Termini Imerese.
Lì, nella città che l’ha vista insegnare e nella quale ha lasciato una traccia profonda, familiari, amici, colleghi ed ex studenti potranno stringersi attorno alla figlia Loredana e ai suoi cari.
E forse, tra le persone presenti, ci saranno anche alcuni di quei ragazzi che oggi sono uomini e donne, professionisti e genitori, e che davanti a una notizia così dolorosa saranno tornati con la memoria a un’aula del Liceo Ugdulena.
A una lezione.
A un libro.
A una voce.
A una professoressa che, insegnando latino e greco, ha finito per insegnare qualcosa che va oltre il programma scolastico.
Addio, professoressa Bellavia. La sua lezione continuerà a vivere nelle generazioni che ha formato.

