Una notte d’estate si trasforma in un incubo ad Aspra, frazione costiera di Bagheria, dove un sedicenne è stato brutalmente aggredito da un branco di coetanei, senza un apparente motivo. Ancora una volta un dramma che squarcia il velo su un disagio sociale che serpeggia tra i più giovani.
L’aggressione
Era poco dopo la mezzanotte di giovedì 3 luglio quando la violenza ha colpito all’improvviso, come un predatore nell’ombra. Il ragazzo, rimasto solo in attesa dei genitori di un’amica dopo che gli altri erano andati via, è stato avvicinato da uno sconosciuto con una scusa banale. Un invito a seguirlo, parole apparentemente tranquille, poi l’incubo: il giovane è stato trascinato verso un gruppo di dieci coetanei che lo hanno accerchiato e colpito, come in un rituale di violenza che non lascia scampo.
Un colpo improvviso al volto, sferrato con un tirapugni metallico dentato, lo ha ferito sopra l’occhio, lasciando una ferita profonda e sangue sul selciato. Ferito e sotto shock, il ragazzo ha provato a difendersi, colpendo uno degli aggressori. Ma la sua reazione ha innescato la furia del branco: lo hanno inseguito, lo hanno fatto cadere con uno sgambetto mentre cercava di fuggire, in una corsa disperata per la salvezza. Solo l’intervento di un altro coetaneo, che conosceva la vittima, ha posto fine all’aggressione, riuscendo a fermare il gruppo e a mettere in fuga gli assalitori.
La corsa in ospedale
Il ragazzo è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso con una ferita lacero-contusa al volto, «con la perdita di una porzione di tessuto cutaneo», racconta un testimone.
I medici hanno suturato la ferita con due punti, medicando con garze e bende il volto sfigurato di un sedicenne che porterà per sempre il segno di una violenza senza senso.
Le autorità hanno avviato le indagini per identificare i responsabili e ricostruire le motivazioni di un gesto che resta, al momento, senza una ragione apparente. Ma mentre le forze dell’ordine cercano risposte, resta il silenzio carico di paura di una comunità che si interroga su come un gruppo di ragazzi possa trasformarsi in branco, e sul perché la violenza stia diventando un linguaggio tra adolescenti.

