Bici elettriche modificate, la Sindaca Terranova scrive a Prefetto e Forze dell’Ordine: “Tolleranza zero, servono controlli e sequestri”
Un appello deciso, rivolto non solo alle istituzioni ma all’intera cittadinanza. La Sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, interviene sul fenomeno delle biciclette elettriche modificate e dei monopattini utilizzati in modo irregolare, annunciando un rafforzamento dei controlli e ribadendo che sulla sicurezza non ci saranno passi indietro.
«Da troppo tempo assistiamo a un fenomeno che non può più essere ignorato», scrive il primo cittadino, denunciando una situazione che, a suo dire, è progressivamente degenerata.
Nel mirino finiscono soprattutto le biciclette elettriche modificate, spesso utilizzate da ragazzi molto giovani, senza casco e senza il rispetto delle più basilari norme di sicurezza.
«Ogni giorno vediamo ragazzini, spesso poco più che bambini, sfrecciare per le strade su biciclette elettriche modificate, in due sullo stesso mezzo, senza casco, senza assicurazione, senza patentino e senza il minimo rispetto delle regole. Non è una bravata. È un pericolo gravissimo», afferma Terranova.
La Sindaca evidenzia inoltre come l’assenza di strumenti che consentano di identificare facilmente questi mezzi contribuisca ad alimentare un senso di impunità, rendendo più difficile risalire ai responsabili in caso di incidenti o violazioni.
Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha deciso di intensificare l’azione sul territorio. Dopo l’ordinanza che vieta la circolazione di questi mezzi nelle aree verdi e pedonali della città, il sindaco ha annunciato di aver chiesto il supporto del Prefetto e di tutte le Forze dell’Ordine affinché affianchino con maggiore determinazione la Polizia Municipale nelle attività di prevenzione e controllo.
L’obiettivo è quello di rafforzare le verifiche, procedere al sequestro dei mezzi non conformi e contrastare ogni comportamento che possa mettere a rischio la sicurezza pubblica.
Ma, secondo la Sindaca Terranova, il problema non può essere affrontato soltanto con ordinanze e controlli.
«Abbiamo bisogno davvero di tutti. Nessuna ordinanza e nessun controllo potranno mai bastare se non cambia la mentalità», sottolinea, lanciando un appello alle famiglie, al mondo della scuola, alle associazioni e a ogni cittadino affinché contribuiscano a educare i più giovani al rispetto delle regole.
Il messaggio si chiude con un invito che il sindaco definisce il più importante: «Il gesto d’amore più grande che possiamo compiere verso i nostri figli non è accontentarli sempre, ma proteggerli, anche quando questo significa dire “no”».
Un richiamo alla responsabilità collettiva, con una convinzione ribadita con fermezza: «La sicurezza dei nostri cittadini, e soprattutto dei nostri ragazzi, viene prima di tutto.»

