Ci sono persone che finiscono per diventare parte dei luoghi che abitano, dei gesti quotidiani, dei ricordi di un’intera comunità. Persone il cui volto si lega a un sorriso, a un saluto, a un tavolo apparecchiato, a una porta aperta sul mare.
Per Casteldaccia, Bianca Gurrado era anche questo.
A soli 40 anni, Bianca si è spenta dopo aver affrontato a lungo una grave malattia, combattuta con forza e dignità accanto al marito Giovanni Guttilla, ai familiari e alle persone che le sono rimaste vicine durante il difficile percorso. Lo scorso 1° aprile aveva compiuto il suo ultimo compleanno.
La notizia ha lasciato sgomenta la comunità casteldaccese e quanti, negli anni, hanno conosciuto Bianca attraverso la sua attività quotidiana a La Rotonda, lo storico locale affacciato sul mare che per decenni è stato uno dei luoghi simbolo della vita del territorio.
Il dolore de “La Rotonda”
A comunicare la scomparsa è stata proprio la famiglia de La Rotonda, attraverso i canali social dell’attività. Un annuncio che ha avuto il sapore di un saluto e, insieme, della richiesta di fermare per qualche giorno il ritmo della quotidianità.
Il locale resterà infatti temporaneamente chiuso, per consentire alla famiglia, ai congiunti e allo staff di vivere il lutto nel raccoglimento. La riapertura sarà comunicata successivamente attraverso i canali social de La Rotonda.
Un silenzio necessario, dopo anni trascorsi tra il lavoro, l’accoglienza e quella quotidianità fatta di volti, piatti, caffè, incontri e sorrisi.
E proprio “La Rotonda”, oggi, appare inevitabilmente diversa senza Bianca.
Una vita legata a una storia lunga oltre mezzo secolo
La Rotonda non è soltanto un’attività di ristorazione. La storia ufficiale del locale racconta di una realtà familiare nata nel 1974, quando Giovanni Guttilla diede vita al progetto che negli anni sarebbe diventato un punto di riferimento sul litorale di Casteldaccia. La tradizione è poi proseguita attraverso Nino e Maria e, successivamente, con i figli Giovanni e Annamaria, insieme a Bianca, moglie di Giovanni.
Una storia confermata anche dalle testimonianze raccolte negli anni da fonti dedicate alle attività storiche del territorio: La Rotonda nacque dall’impegno della famiglia Guttilla e crebbe come luogo di incontro affacciato sul mare, attraversando generazioni e trasformazioni senza perdere la propria identità familiare.
Oggi il locale si presenta come una realtà articolata, con ristorante, pizzeria, bar, caffetteria e gelateria, capace di accompagnare la giornata dei propri clienti dalla colazione all’aperitivo, dal pranzo alla cena. La sua posizione sul mare e la proposta gastronomica legata alla tradizione siciliana ne hanno fatto negli anni una presenza riconoscibile ben oltre i confini di Casteldaccia.
Ma dietro un’attività che può essere raccontata attraverso numeri, menu e anni di storia ci sono soprattutto le persone.
E Bianca era una di quelle persone che quella storia contribuivano a tenerla viva.
«Una giornata di lutto per tutta Casteldaccia»
Il cordoglio ha attraversato rapidamente il paese. Numerosi i messaggi comparsi sui social da parte di amici, conoscenti, clienti e persone che hanno voluto ricordare Bianca, la sua forza e la dignità con cui ha affrontato la malattia.
Anche l’amministrazione comunale ha espresso la propria vicinanza alle famiglie Gurrado e Guttilla, definendo la scomparsa una giornata di lutto per l’intera comunità casteldaccese. Alle condoglianze del sindaco Giovanni Di Giacinto si sono unite quelle di quanti hanno sentito il bisogno di stringersi idealmente attorno alla famiglia.
Il dolore più grande resta quello del marito Giovanni e dei due figli, oggi costretti a fare i conti con un’assenza che nessuna parola può davvero colmare.
Quel vuoto tra i tavoli e davanti al mare
Forse è proprio questo il significato più profondo di una scomparsa come quella di Bianca: non soltanto la perdita di una donna di 40 anni, di una moglie e di una madre, ma la perdita di una presenza che negli anni era entrata nella memoria collettiva.
La Rotonda continuerà a vivere, perché le storie familiari hanno la capacità di andare oltre le singole persone. Ma per chi vi lavora e per chi l’ha frequentata, almeno per un po’, ci sarà inevitabilmente un posto che sembrerà più vuoto.
Un saluto in meno.
Un sorriso che mancherà.
Una presenza che non sarà più dietro il bancone, tra i tavoli o nelle giornate di lavoro.
La famiglia ha chiesto riservatezza e rispetto in queste ore di dolore. Ed è forse proprio nel silenzio che Casteldaccia potrà stringersi attorno ai suoi cari, lasciando che siano i ricordi a parlare.
I funerali di Bianca Gurrado si terranno lunedì 17 agosto nella Chiesa Madre di Casteldaccia.
A Giovanni, ai figli, alle famiglie Gurrado e Guttilla, ai familiari, agli amici e a tutta la comunità de La Rotonda, le più sentite condoglianze.
Che il mare davanti a quel luogo che Bianca ha contribuito a rendere familiare possa custodire, insieme al dolore di oggi, anche il ricordo di tutti i giorni vissuti.

