Agivano con disinvoltura, come se sottrarre beni dall’albergo fosse parte della routine lavorativa. Ma la sorpresa ha preso il posto della paura quando, al termine di un’indagine accurata, gli agenti del Commissariato di Cefalù si sono presentati davanti a loro. L’inchiesta ha smascherato un sistema ben rodato di furti seriali ai danni di una nota struttura ricettiva della città.
Sono sette le persone denunciate — tra dipendenti dell’hotel e loro familiari — accusate di aver trafugato, nel corso di due anni, una quantità considerevole di prodotti di ogni tipo: cosmetici, alcolici, caffè, posate, articoli da bagno, accessori per aperitivi e persino elementi d’arredo da giardino.
L’indagine è partita dopo la segnalazione dei responsabili dell’albergo, che avevano notato continui ammanchi di merce. Gli agenti, operando con discrezione, hanno seguito per settimane i movimenti dei sospetti, fino a individuare due dipendenti che, con l’aiuto di colleghi e parenti, avevano messo in piedi una sorta di “supermercato parallelo”.
Nel corso delle perquisizioni, la polizia ha rinvenuto centinaia di articoli appena rubati, molti dei quali ancora contrassegnati dal logo dell’hotel. Parte della refurtiva era nascosta in un magazzino, mentre altri oggetti sono stati trovati in due bed & breakfast di Cefalù, ritenuti riconducibili ad alcuni degli indagati.
A incastrarli definitivamente è stato anche il controllo delle piattaforme di prenotazione online: nelle foto promozionali dei B&B comparivano chiaramente prodotti realizzati in esclusiva per la struttura derubata. Tutto il materiale recuperato è stato restituito ai legittimi proprietari.

