La Sicilia trattiene il respiro. Strade vuote, serrande abbassate e un’atmosfera sospesa accompagnano l’arrivo del ciclone Harry, che proprio oggi raggiunge il suo momento più intenso. La prima giornata di allerta si è chiusa con numerosi interventi dei Vigili del Fuoco e alcuni danni causati dalle forti raffiche di vento, ma senza conseguenze gravi.
Ora però l’attenzione è massima: oggi sono attese precipitazioni abbondanti, venti impetuosi e un elevato rischio idrogeologico.
La situazione a Termini Imerese
La città di Termini Imerese ha già iniziato a fare i conti con gli effetti del ciclone Harry. Nella mattinata di ieri, una pianta secolare è stata strappata dal vento in zona Belvedere, abbattendosi sulla carreggiata e bloccando temporaneamente la circolazione stradale; l’episodio ha richiesto l’intervento della Polizia Municipale per la messa in sicurezza dell’area, fortunatamente senza feriti.
Per far fronte all’emergenza, il sindaco Maria Terranova ha emesso un’ordinanza di chiusura valida per la giornata di oggi, martedì 20 gennaio: tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado resteranno chiusi, insieme agli asili nido, ai centri socio-educativi, agli impianti sportivi comunali e al cimitero. La misura è stata adottata a causa delle avverse condizioni meteorologiche previste — con venti di burrasca fino a 70 km/h, piogge diffuse e rischio idrogeologico — e con l’obiettivo di tutelare la sicurezza dei cittadini.
L’Amministrazione ha anche attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) per il monitoraggio costante della situazione e invita la popolazione a limitare gli spostamenti allo stretto necessario, segnalando eventuali criticità ai numeri di emergenza.
Sicilia orientale sotto osservazione: allerta rossa e arancione
L’ultimo avviso della Protezione Civile, valido fino a mezzanotte, disegna una mappa dell’Isola dai colori allarmanti. La Sicilia orientale è in gran parte contrassegnata dal rosso: Messina, Catania, Siracusa e Ragusa risultano le aree più esposte, in particolare lungo il versante ionico. Le mareggiate previste hanno già spinto diversi comuni a correre ai ripari: a Taormina e Giardini Naxos sono stati realizzati sbarramenti di sabbia sulle spiagge per limitare l’impatto delle onde, mentre a Marzamemi è scattata l’evacuazione preventiva.
Nei centri costieri si respira un clima di attesa carico di tensione. C’è chi spera che l’allarme rientri senza conseguenze e chi, invece, ha scelto di rifugiarsi nelle abitazioni più interne, temendo scenari peggiori.
Scatta la chiusura di scuole e uffici
Misure restrittive anche nelle principali città. A Catania, dopo la sospensione delle lezioni già avvenuta ieri, il sindaco Enrico Trantino ha disposto per oggi la chiusura di negozi e uffici, garantendo esclusivamente i servizi essenziali. Stop anche a parchi, ville comunali, giardini pubblici e impianti sportivi.
Provvedimenti simili anche a Palermo, dove il sindaco Roberto Lagalla ha ordinato la chiusura delle scuole e delle aree verdi cittadine. Nel capoluogo l’allerta resta arancione e gli effetti del ciclone dovrebbero risultare più contenuti, ma la raccomandazione resta quella di limitare al minimo gli spostamenti, evitando zone alberate, cartelloni pubblicitari e l’uso di monopattini, biciclette e motocicli.
Marzamemi evacuata: famiglie trasferite in strutture sicure
Tra le decisioni più significative delle ultime ore c’è l’evacuazione del borgo marinaro di Marzamemi. Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, ha firmato il provvedimento dopo un incontro urgente con la Protezione Civile, alla luce del rapido peggioramento delle condizioni del mare.
Le mareggiate in intensificazione potrebbero raggiungere le abitazioni affacciate sulla costa, esponendo i residenti a seri pericoli. Da qui la scelta di un’evacuazione preventiva, ritenuta necessaria per salvaguardare l’incolumità delle persone.
«La sicurezza viene prima di tutto», ha dichiarato il primo cittadino, assicurando che sono state predisposte strutture adeguate per accogliere temporaneamente le famiglie allontanate dalle loro case, fino al ripristino di condizioni meteo più stabili.
Allerta rossa nel Siracusano
Nel pomeriggio è arrivata anche la conferma ufficiale del peggioramento: la Protezione Civile regionale ha innalzato il livello di allerta a rosso nel Siracusano, una delle zone maggiormente esposte agli effetti del ciclone Harry. Venti violenti, piogge persistenti e mare agitato rendono le prossime ore particolarmente delicate.
Il picco è atteso oggi, ma anche la giornata di domani si preannuncia complessa, con raffiche che potrebbero raggiungere i 60 chilometri orari anche nei centri urbani.

