Li hanno trovati sotto il sole cocente, tra rifiuti e lamiere, senza un riparo, con temperature che sfioravano i 40 gradi. Oggi quei tre cani sono al sicuro e cercano una nuova casa. La vicenda, raccontata dalla sindaca Maria Terranova, riaccende l’attenzione sul tema del benessere animale e della responsabilità collettiva.
C’è un’immagine che racconta più di tante parole.
È quella di un cucciolo che, appena messo in salvo, corre dentro una bacinella d’acqua per trovare un po’ di refrigerio dopo ore trascorse sotto il sole. Un gesto istintivo, semplice, che restituisce tutta la sofferenza vissuta da quei cani e, allo stesso tempo, il sollievo di essere finalmente al sicuro.
È l’epilogo, almeno per ora, di un intervento effettuato ieri a Termini Imerese dalla Polizia Municipale insieme all’amministrazione comunale.
Il sopralluogo tra i rifiuti
A raccontare quanto accaduto è stata la sindaca Maria Terranova, che ha parlato apertamente della propria indignazione.
Durante il sopralluogo sono stati recuperati tre cani privi di microchip, trovati all’interno di recinti in condizioni ritenute incompatibili con il loro benessere: tra rifiuti, senza alcuna tettoia e completamente esposti al caldo torrido di questi giorni.
Le fotografie diffuse mostrano un’area invasa da spazzatura, materiali abbandonati e terreno arido, scenario nel quale gli animali erano costretti a vivere.
Altri tre cani presenti nello stesso luogo non sono stati allontanati perché riconducibili a un proprietario. Nei suoi confronti è stato disposto l’immediato trasferimento degli animali in un ambiente idoneo.
L’amministrazione ha annunciato che, qualora le verifiche dell’Asp dovessero accertare situazioni di maltrattamento e le prescrizioni non venissero rispettate, scatteranno il sequestro degli animali e la denuncia all’autorità giudiziaria.
La sindaca ha inoltre reso noto di essere in attesa della relazione dell’ultimo sopralluogo effettuato dall’Asp, durante il quale, secondo quanto riferito, sarebbe stato riscontrato anche un cane tenuto a catena.
“La mia pazienza è finita”
Nel suo intervento pubblico Maria Terranova non ha nascosto la rabbia.
Ha chiesto che ogni istituzione coinvolta faccia fino in fondo la propria parte, sottolineando come il Comune continuerà a intervenire ogni volta che sarà necessario, ma ribadendo anche la necessità di un’azione coordinata da parte di tutti gli enti competenti.
Parole dure, pronunciate davanti a immagini che hanno suscitato numerose reazioni sui social e acceso il dibattito sul fenomeno del maltrattamento animale e sul rispetto delle norme a tutela del benessere degli animali.
Oggi la buona notizia
A distanza di poche ore, però, è arrivato anche un messaggio diverso.
Questa mattina la sindaca ha pubblicato una nuova fotografia. Stavolta non ci sono rifiuti né recinzioni improvvisate. Ci sono tre cani finalmente al sicuro.
“La mamma ha circa due anni ed è già sterilizzata. I due cuccioli hanno circa sei mesi. Sono dolcissimi e meritano una seconda possibilità”, scrive Terranova, lanciando un appello alla cittadinanza.
L’obiettivo è evitare che i piccoli crescano in canile e trovare per loro una famiglia capace di offrire ciò che finora è mancato: cure, sicurezza e affetto.
Una storia che può avere un finale diverso
Quella di questi tre cani è una vicenda che parte dal degrado, ma che oggi lascia spazio alla speranza.
Il loro salvataggio dimostra quanto l’intervento delle istituzioni possa fare la differenza quando vengono segnalate situazioni critiche. Ma ricorda anche che la tutela degli animali non può essere demandata soltanto ai controlli: passa dal senso di responsabilità di chi li accudisce e dalla collaborazione di tutta la comunità.
Adesso quei due cuccioli e la loro mamma attendono soltanto una nuova opportunità.
Quella di lasciarsi definitivamente alle spalle il caldo, i rifiuti e l’abbandono, per iniziare una vita fatta di una casa, di una famiglia e della dignità che ogni animale merita.

