Prosegue l’ondata di degrado a Termini Imerese, dove nella serata di oggi un gruppo di giovani dell’associazione Himera Carnival, presenti agli hangar per svolgere delle attività, sono state bersaglio di lanci di uova.<br>Le uova, circa cinque o sei, sono state lanciate da una delle abitazioni presenti nei palazzi che si affacciano sul parcheggio delle strutture in cui si costruiscono i carri allegorici.
Nel mirino di questo gesto incivile sono finite tre ragazze, tutte giovani volontarie dell’associazione, già precedentemente impegnate nella realizzazione dei carri per il Carnvele Termitano.
I fatti
Le vittime si trovavano nei pressi di un’autovettura parcheggiata quando sono state colpite dalle uova lanciate dall’alto: una delle ragazze ha riportato un colpo al viso, un’altra alla nuca, mentre la terza è stata raggiunta di striscio. Anche l’auto è stata bersagliata ripetutamente.<br>Le forze dell’ordine, prontamente allertate, hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili. <br>Le autorità competenti sono state informate, ma resta forte l’indignazione per un episodio che colpisce non solo dei giovani, ma un’intera comunità che da anni lotta contro l’abbandono e l’indifferenza.
Braccia che costruiscono, pietre che distruggono
Un atto vile, codardo, che rappresenta l’ennesimo segnale del degrado civile e culturale in cui sembra sprofondare la città. Non si tratta solo di vandalismo, ma di un’aggressione diretta a chi, con impegno e passione, cerca di offrire a Termini Imerese un volto diverso, fatto di cultura, arte e partecipazione. Va sottolineato che non si tratta del primo atto simile nei confronti di chi, da anni, si impegna per fare qualcosa in città e tende ad aggregare i giovani in un luogo dove con passione e amore si costruisce bellezza. Oltre, a tramandare una delle tradizioni più belle e antiche della città di Termini Imerese.
È facile lamentarsi che a Termini Imerese non si faccia mai nulla –commenta una delle vittime -. Ma quando finalmente qualcuno si rimbocca le maniche per costruire qualcosa di bello, ecco la risposta: disprezzo, attacchi gratuiti e violenza.
Non stavamo facendo nulla di sbagliato: nessuno di noi parlava a voce alta o aveva musica accesa in auto. Nulla.
Stavamo aspettando che i ragazzi togliessero degli elemnti dal carro, per poi entrare e iniziare a sistemare…
Era già accaduto in passato – prosegue -, in quel caso era stata bersagliata l’auto di un ragazzo che ogni anno si spende per il Carnevale. Mai così.
Siamo state letteralemnte prese a colpi di uova in faccia. È snervante, ma sopratutto demoralizzante, non solo per noi, ma anche per tutta la città.
Termini Imerese merita di più. Merita rispetto, sicurezza e il diritto di sognare un futuro diverso.

