Etnaland non riaprirà nel 2026: il parco annuncia lo stop dopo il sequestro

 

Con un lungo messaggio pubblicato sui propri canali social, Etnaland ha annunciato che non aprirà al pubblico nel corso della stagione 2026.

La decisione arriva a seguito del sequestro preventivo della struttura e dell’avvio di accertamenti sulle modalità di gestione di alcune attività aziendali. Nella comunicazione, la società precisa che le verifiche in corso non riguardano alcuna situazione che abbia coinvolto, neppure indirettamente, la sicurezza degli utenti o dei lavoratori.

La direzione del parco spiega di aver collaborato fin dall’inizio con le autorità competenti, fornendo tutta la documentazione necessaria e garantendo la massima trasparenza durante le indagini, assicurando che tale collaborazione proseguirà anche nei prossimi mesi.

Nonostante l’eventualità di un futuro dissequestro, la società evidenzia che i tempi ormai disponibili non consentirebbero di completare tutte le operazioni indispensabili per una riapertura in sicurezza. La preparazione della stagione richiede infatti mesi di manutenzioni, verifiche tecniche, formazione del personale e organizzazione, attività fondamentali per garantire gli elevati standard qualitativi del parco.

Nel messaggio viene espresso anche il rammarico per le ripercussioni che la mancata apertura avrà sul territorio: oltre alla proprietà, saranno coinvolti centinaia di lavoratori, le loro famiglie e le numerose imprese che collaborano con il parco.

“Da oltre quarant’anni Etnaland fa parte della vita della Sicilia e di tante famiglie e continuerà a esserlo”, conclude la nota, salutando il pubblico con un messaggio di speranza: “Arrivederci a presto.”

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