Gangi celebra i suoi “ambasciatori nel mondo”: festa e accoglienza per i protagonisti delle case a 1 euro

Per il terzo anno consecutivo, Gangi ha aperto le sue porte ai nuovi “gangitani” arrivati da ogni parte del mondo grazie alla celebre iniziativa delle “case a 1 euro”. Lo scorso fine settimana il borgo madonita ha ospitato l’evento “Sei parte di Noi”, una manifestazione che unisce memoria, identità e accoglienza, e che vede protagonisti i proprietari degli immobili acquistati negli ultimi anni.

Un appuntamento che ormai è diventato tradizione, capace di trasformarsi in un vero ponte culturale tra Gangi e le comunità di Argentina, Germania, Francia, Belgio e di tante altre nazioni. Non sono mancati, naturalmente, anche i nuovi proprietari italiani che hanno scelto di investire nel borgo.

Ad accoglierli, nella cornice elegante di Palazzo Bongiorno, sono stati il presidente del Consiglio comunale Concetta Quattrocchi e il sindaco Giuseppe Ferrarello. Un incontro carico di emozione, fatto di sorrisi, racconti e abbracci, segno di un legame ormai consolidato tra i cittadini di Gangi e i nuovi “ambasciatori” della sua cultura.

Alla scoperta delle radici di Gangi

Gli ospiti hanno avuto l’opportunità di visitare il Castello dei Ventimiglia, un gioiello architettonico simbolo della storia locale, oggi di proprietà di Bernadette Milletarì e degli eredi della nobile famiglia. Non meno suggestiva la visita all’acquedotto comunale, realizzato durante il periodo fascista e ancora oggi in uso, testimonianza di un passato che continua a dialogare con il presente.

La giornata è poi proseguita nei locali del Circolo culturale Mazzini, dove si è tenuto un momento di riflessione e di condivisione. Infine, spazio al gusto con una degustazione di piatti tipici locali, occasione per esaltare le tradizioni enogastronomiche del territorio e rafforzare il legame con la cultura siciliana.

“Testimoni della nostra terra”

«È giusto gratificare ogni anno i nostri ambasciatori nel mondo – ha sottolineato il sindaco Giuseppe Ferrarello – coloro che hanno scelto di acquistare un immobile a Gangi. Oggi rappresentano la nostra terra all’estero, la nostra cultura e la nostra arte. Sono testimoni di come i gangitani sappiano essere inclusivi, una famiglia che accoglie con benevolenza chi arriva, valorizzando ogni cultura».

Il primo cittadino ha poi aggiunto:

«Quest’anno abbiamo voluto aprire le porte del Castello dei Ventimiglia e del nostro acquedotto comunale, due monumenti che speriamo presto di rendere fruibili anche in altre occasioni».

Un borgo che guarda al futuro

La festa degli ambasciatori non è solo un momento di celebrazione, ma anche una strategia di valorizzazione turistica e culturale. Gangi, insignito in passato del titolo di “Borgo più bello d’Italia”, continua a dimostrare come la rinascita dei piccoli centri passi dall’incontro tra tradizione e innovazione, dall’accoglienza e dalla capacità di raccontare la propria identità a chi sceglie di viverla.

Un borgo che non si limita a custodire il passato, ma che guarda avanti, trasformando un’iniziativa coraggiosa come quella delle case a 1 euro in un’occasione di crescita, promozione e rilancio turistico.

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