Ci sono oggetti che valgono molto più del loro prezzo. Perché custodiscono ricordi, affetti e persone che non ci sono più.
È il caso dell’iPhone 16 di Roberta, una giovane che nei giorni scorsi ha vissuto un piccolo incubo al largo di Lascari, conclusosi con un finale che sembrava ormai impossibile. Quel telefono non era soltanto uno smartphone. Era l’ultimo regalo del nonno, scomparso da poco. Un dono che, per lei, rappresentava un legame ancora vivo con una persona speciale.
L’incidente è avvenuto durante una tranquilla uscita in mare insieme al fratello. I due si trovavano su un SUP quando, per un improvviso ribaltamento della tavola, sono finiti in acqua. Nel caos di quei momenti, l’iPhone, protetto da una custodia subacquea, è scivolato via, scomparendo nelle acque del Tirreno.
Ogni tentativo di recuperarlo è risultato vano. Il telefono era finito a circa sette metri di profondità, a quasi 300 metri dalla costa. Con il passare dei giorni, le speranze si sono affievolite, complici anche le pessime condizioni del mare: la fioritura estiva delle alghe, favorita dalle alte temperature, aveva reso l’acqua torbida e la visibilità sott’acqua estremamente ridotta.
Ma Roberta non ha voluto arrendersi.
Sabato scorso ha deciso di chiedere aiuto al team di PRS Recuperi e Ricerca Oggetti Smarriti Sicilia, realtà specializzata nel recupero di oggetti dispersi in mare. Sin dalla telefonata, i volontari hanno compreso che quella non era una semplice richiesta di recupero.
Dietro quel dispositivo c’era una storia. C’era il ricordo di un nonno che non c’è più.
Così è iniziata la ricerca. Metro dopo metro, immersione dopo immersione, scandagliando un fondale reso difficile dalla scarsa visibilità. Un lavoro paziente, reso ancora più complicato dall’acqua verde e opaca.
Poi, il momento tanto atteso.
Una storia a lieto fine
Dopo cinque lunghi giorni trascorsi sul fondo del mare, l’iPhone è finalmente riemerso. Intatto nella sua custodia subacquea, pronto a tornare nelle mani della sua proprietaria.
Una scena che ha trasformato quello che poteva sembrare il recupero di un semplice oggetto in qualcosa di molto più profondo. Per Roberta non significava soltanto riavere il telefono, ma recuperare un simbolo, un ricordo prezioso, un regalo capace ancora di raccontare l’affetto del nonno.
Per il team di PRS Recuperi e Ricerca Oggetti Smarriti Sicilia è stata un’altra missione portata a termine con successo. Per Roberta, invece, è stato come riportare a galla un pezzo della propria storia.

