Il devastante incendio che nei giorni scorsi ha colpito la zona industriale di Termini Imerese, provocando ingenti danni a numerose aziende e paralizzando uno dei principali poli produttivi della Sicilia occidentale, approda all’Assemblea regionale siciliana. Il Parlamento regionale ha infatti deciso di istituire una Commissione parlamentare speciale d’indagine sull’emergenza incendi che sta interessando l’Isola, con l’obiettivo di verificare l’efficacia delle misure di prevenzione e contrasto messe in campo dalla Regione.
L’iniziativa arriva dopo settimane segnate da decine di roghi che hanno devastato boschi, campagne e aree industriali. Tra gli episodi più gravi figura proprio il maxi incendio sviluppatosi tra il 26 e il 27 luglio nella zona industriale di Termini Imerese, dove le fiamme hanno distrutto capannoni, magazzini e attività produttive, provocando danni milionari e costringendo alla chiusura temporanea dell’autostrada A19 Palermo-Catania e della linea ferroviaria Palermo-Messina. La densa nube di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, aveva spinto le autorità a invitare la popolazione a tenere chiuse porte e finestre e a limitare gli spostamenti nell’area interessata.
Nei giorni successivi, Arpa Sicilia ha diffuso i primi risultati dei monitoraggi ambientali. Le analisi dei campioni d’aria hanno evidenziato un impatto ambientale circoscritto, con sostanze compatibili con la combustione di plastiche, cavi elettrici, prodotti chimici e altri materiali presenti nei depositi coinvolti. L’Agenzia ha comunque annunciato ulteriori controlli sulla qualità dell’aria e del suolo per escludere eventuali conseguenze ambientali nel medio periodo.
La Commissione speciale sugli incendi
La Commissione nasce da un ordine del giorno presentato dalla vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Roberta Schillaci, e approvato dall’Aula.
«Il Parlamento regionale ha approvato un ordine del giorno che istituisce una Commissione parlamentare speciale di indagine sugli incendi registrati in Sicilia nelle ultime settimane, demandando al presidente dell’Ars la nomina dei componenti», ha dichiarato Schillaci.
Secondo la parlamentare, il mese di luglio ha fatto registrare un’escalation senza precedenti, culminata anche con la morte del vigile del fuoco Alessandro Marchì, deceduto durante le operazioni di spegnimento di un incendio.
L’organismo avrà il compito di verificare se il sistema regionale di prevenzione e contrasto sia adeguato, passando al vaglio la dotazione di personale, i mezzi disponibili, il loro stato di manutenzione e l’efficienza operativa delle strutture coinvolte nella gestione delle emergenze.
Il precedente del 2023 e le indagini
Il nuovo fronte incendi riporta inevitabilmente alla memoria l’estate del 2023, quando Palermo fu accerchiata da vasti roghi che interessarono le aree comprese tra Mondello e Belmonte Mezzagno, alimentando il sospetto di un’azione coordinata da parte di piromani.
Parallelamente all’attività della Commissione parlamentare, proseguono le indagini della magistratura sui numerosi incendi che hanno interessato la Sicilia nelle ultime settimane. In diversi casi sono già stati arrestati presunti piromani colti in flagranza.
Anche sul rogo che ha devastato la zona industriale di Termini Imerese la Procura ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dell’incendio e verificare eventuali responsabilità.
Una corsa contro il tempo
La Commissione speciale avrà però tempi molto stretti. La legislatura regionale è ormai nell’ultimo anno e l’organismo dovrà completare audizioni, acquisire documentazione e formulare eventuali proposte prima della fine della legislatura.
Nel frattempo, a Termini Imerese prosegue la conta dei danni.
Le aziende colpite chiedono risposte rapide e misure di sostegno per evitare ripercussioni sull’occupazione e sul futuro del polo industriale. L’auspicio è che, oltre ad accertare eventuali responsabilità, il lavoro della Commissione possa contribuire a rafforzare la prevenzione e impedire che emergenze di questa portata continuino a ripetersi ogni estate.

