Nel quartiere Beato Agostino Novello la commemorazione del 12 novembre: un forte momento di memoria e unità

Come ogni anno, nel quartiere Beato Agostino Novello si è svolta la solenne cerimonia in memoria dei caduti di Nassirya e di tutte le Missioni Umanitarie di Pace, un appuntamento sentito e partecipato che rinnova il valore della memoria collettiva e dell’impegno civile.

Alla commemorazione hanno preso parte numerose autorità civili, politiche, militari e religiose, oltre alle associazioni di volontariato e d’arma e a una rappresentanza dei ragazzi delle scuole, segno tangibile della continuità generazionale nel mantenere vivo il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la pace.
Presenti anche quattro sacerdotidon Gaetano, don Claudio, don Antonio e frate Antonio Sciortino – che hanno guidato i momenti di preghiera e riflessione spirituale.
L’evento ha visto la partecipazione attiva dell’Associazione Beato Agostino Novello, promotrice storica dell’iniziativa. 

Un momento di memoria e gratitudine

Durante la cerimonia è stato consegnato un Attestato di Merito all’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Termini Imerese per “l’impegno e la collaborazione dimostrata nella realizzazione del Monumento in memoria dei caduti di Nassirya e di tutte le Missioni Umanitarie di Pace”.

Il monumento, realizzato nel 2009 dai volontari del quartiere con il contributo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, venne inaugurato il 12 novembre dello stesso anno, mentre a Roma veniva istituita la Giornata del Ricordo.

Per l’Associazione Beato Agostino Novello, il Capitano dei Carabinieri in quiescenza Marcello Di Stefano, formatore dei giovani in affidamento all’associazione, ha consegnato l’attestato. A riceverlo, in rappresentanza di tutti, è stato il maresciallo Fioravanti, socio più anziano dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Le parole del Presidente del consiglio comunale, Longo

Nel suo intervento, Michele Longo ha ricordato:

“Il 12 novembre 2025 ricorre l’anniversario della strage di Nassirya. I caduti sono nel nostro cuore e il valore della memoria non deve mai sbiadire, poiché anche da esso si misura il grado di civiltà di un popolo.”

Particolare emozione ha accompagnato la lettura dei nomi dei caduti, momento centrale della cerimonia, seguito da un lungo applauso collettivo.

Durante la commemorazione, il Presidente del Consiglio Comunale ha rivolto un pensiero anche a Francesco Paolo Messineo, giovane termitano che nel 2012 perse la vita in Afghanistan mentre svolgeva il suo servizio militare.

La sua memoria, così come il coraggio e l’impegno con cui ha servito il Paese, continua a vivere nel cuore della comunità, a ricordarci il valore del sacrificio e dell’altruismo.

Il giardino della Memoria

Il giardino che ospita il monumento, curato con dedizione dai volontari secondo l’insegnamento lasciato dal compianto Nino Abbruscato, è da tempo conosciuto dai cittadini come Giardino della Memoria. Durante la cerimonia, il presidente del Consiglio comunale ha proposto ufficialmente di intitolarlo in tal modo, ricevendo il consenso del Sindaco Maria Terranova, che ha assicurato di voler procedere con gli atti necessari a ufficializzare la denominazione.

Cittadini e autorià uniti per la memoria 

Sotto il cielo limpido di novembre, il piazzale del Beato Agostino Novello si è riempito di persone. Le bandiere mosse dal vento, i fiori ai piedi del monumento, i silenzi tra una parola e l’altra: ogni dettaglio parlava di appartenenza, di memoria e di un legame che il tempo non riesce a spezzare.
Tutta la comunità era presente, raccolta davanti al monumento. Le autorità, i cittadini, le associazioni, i bambini delle scuole: ognuno portava con sé un frammento di memoria. In quel momento, il quartiere sembrava respirare all’unisono, legato da un profondo sentimento di gratitudine e rispetto.

Alla cerimonia erano inoltre presenti le autorità invitate dal Comune di Termini Imerese, il Sindaco Maria Terranova,  rappresentanti del Tribunale e della Procura della Repubblica, delle Forze dell’Ordine e Forze Armate (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Vigili del Fuoco), oltre a associazioni d’arma, combattentistiche e civili – tra cui l’Associazione Nazionale Artiglieri d’Italia, l’Associazione Nazionale Polizia di Stato, l’ANPI, l’Associazione Marinai d’Italia, l’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, l’Associazione 25 Aprile, la Consulta Giovanile e la Confraternita del SS. Salvatore.

Una mattinata intensa, di memoria e di speranza.
Un quartiere che si stringe intorno ai suoi valori più autentici: la pace, il rispetto e la gratitudine verso chi ha dato la vita per un mondo migliore.

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