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“Non mi vergogno”. Termini Imerese, rifiuti a Piazza Bagni: la sindaca Maria Terranova replica alle polemiche in clima elettorale

Si accende il confronto politico in città a poche settimane dalle amministrative del 24 e 25 maggio. Al centro della polemica, la vicenda che ha visto protagonista la Sindaca Maria Terranova, ripresa mentre interveniva personalmente per ripulire un’area urbana degradata, episodio che nelle ultime ore è entrato nel dibattito pubblico anche con toni accesi.
A chiarire la propria posizione è stata la stessa prima cittadina, che attraverso un lungo intervento ha ricostruito quanto accaduto.

Dal sopralluogo alla pulizia

Durante un sopralluogo presso il cantiere ormai in fase di completamento di Piazza Terme, uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni per la città,  si è recata anche nella vicina Piazza Bagni, area di grande valore storico e simbolico per Termini Imerese.

Qui, a distanza di appena 24 ore dall’ultimo intervento di pulizia ordinaria, la sindaca ha denunciato la presenza diffusa di rifiuti abbandonati: sacchi di immondizia, bottiglie e ingombranti lasciati in strada. Una situazione definita “inaccettabile” e non riconducibile, secondo la stessa amministrazione, a carenze nei servizi di raccolta, bensì a comportamenti incivili reiterati.

Di fronte a questo scenario, Terranova ha deciso di intervenire direttamente, pulendo personalmente l’area. Un gesto che, come ha precisato, non intendeva avere valore simbolico o istituzionale, ma rappresentava una reazione spontaneada cittadina”, dettata dalla frustrazione per il ripetersi di episodi analoghi.

Il dibattito politico

La diffusione di un video che la ritrae durante l’episodio ha però alimentato il dibattito politico, con interpretazioni divergenti.
Da un lato, c’è chi legge il gesto come una dimostrazione di impegno e vicinanza ai problemi quotidiani; dall’altro, non mancano critiche che lo inseriscono nel clima pre-elettorale, ipotizzandone una strumentalizzazione.

Nel suo intervento, la sindaca ha respinto con decisione questa lettura, rivendicando la trasparenza del proprio operato e sottolineando la presenza costante dei servizi comunali nella zona. Ha inoltre evidenziato come il problema dell’abbandono dei rifiuti persista nonostante controlli e sistemi di videosorveglianza, denunciando comportamenti elusivi da parte di alcuni cittadini.

Il post integrale della Sindaca Maria Terranova

Prima che qualcuno provi a montarci sopra l’ennesimo teatrino mediatico, ve lo dico io cosa è successo oggi. Perché non ho nulla da nascondere. Anzi.
Oggi sono andata, come tante volte, al cantiere quasi concluso di Piazza Terme. Un intervento enorme. Costoso. Complesso. Un intervento che la città aspettava da anni.

A pochi metri da lì c’è Piazza Bagni.
Un posto che dovrebbe essere uno dei simboli più belli e più vivi di Termini Imerese. Un luogo unico. Un gioiello.
E invece sapete cosa ho trovato?
A distanza di 24 ore dal lavaggio settimanale – fatto ogni lunedì con acqua, detersivo e spazzatrice – ho trovato di nuovo sacchi di immondizia abbandonati, bottiglie, materassi, sporcizia ovunque.

Uno schifo.
Uno schifo senza giustificazioni.
Uno schifo che fa rabbia solo a guardarlo.

E allora sì, mi sono arrabbiata. Tantissimo.

Perché qui non parliamo di “mancanza di servizi”. Qui parliamo di mancanza di rispetto.

E allora basta.
Stanca, esasperata, disgustata, ho detto:
“Datemi una scopa.”
E ho pulito.
Non l’ho fatto da sindaca.
L’ho fatto da cittadina.
Da persona che ama questa città e non ne può più.

E nessuno si azzardi a dire: “Il Comune non c’è.” Il Comune c’è. Eccome se c’è.
In quella zona ci va ogni settimana a pulire.
Ma se chi vive quei posti continua a comportarsi così, allora è una guerra infinita.
E io non posso difendere Termini dai termitani!

E poi scopro che qualcuno ha pubblicato un video che mi riprende (sì, sono io quella nel fermo immagine), magari pensando di strumentalizzare il mio comportamento, come se io potessi immaginare che da lontano qualcuno stesse riprendendo.
Ma sapete che c’è?
Io non mi vergogno di nulla.
Rivendico quella reazione.
E, se serve a far entrare in testa a qualcuno che Termini non è la sua pattumiera personale, sono pronta a rifarlo mille volte.

E sì, le telecamere ci sono.
Ma siamo arrivati al punto che certa gente non si vergogna neanche più e se vede le telecamere si sposta, esce dall’inquadratura e butta tutto lo stesso.
Capite a che livello siamo?
Ma se pensano di averla vinta, si sbagliano di grosso…
Tanto vi dovevo. Scusate lo sfogo.
E viva Termini Imerese e la chi la ama davvero.

La vicenda si inserisce così in un contesto politico già acceso, dove il tema del decoro urbano e della gestione dei servizi pubblici si conferma centrale nel confronto tra le diverse posizioni in campo. In vista del voto, episodi come questo rischiano di diventare terreno di scontro, ma al tempo stesso riportano al centro una questione strutturale: il rapporto tra amministrazione e senso civico della comunità.

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