Caldo senza tregua nel capoluogo siciliano, dove il livello di rischio raggiunge il massimo grado. L’allerta incendi resta attiva in tutta l’Isola. Da mercoledì 26 agosto temperature in ulteriore aumento, con il picco previsto tra giovedì 27 e sabato 29
La Sicilia si prepara a una nuova fase di caldo estremo e Palermo torna sotto la lente della Protezione civile per l’elevato rischio legato alle ondate di calore. Nel capoluogo siciliano il livello raggiunge il bollino rosso, livello 3, con una temperatura massima percepita indicata in 36 gradi e condizioni di disagio destinate a protrarsi anche durante le ore notturne.
L’avviso regionale n.181, pubblicato il 22 agosto, certificava per Palermo il livello massimo di rischio per le ondate di calore e una situazione di preallerta per gli incendi, con pericolosità classificata come “media”. Nel frattempo la Protezione civile regionale ha pubblicato anche l’avviso n.182 del 23 agosto, confermando la successione serrata degli aggiornamenti sul rischio incendi e caldo.
Perché Palermo è rossa mentre Catania e Messina restano gialle
Il dato più significativo è che il bollino rosso non coincide necessariamente con la temperatura percepita più elevata.
A Catania e Messina possono infatti verificarsi valori percepiti superiori, ma il sistema di classificazione del Ministero della Salute tiene conto non soltanto del picco termico, bensì anche della persistenza delle condizioni di caldo, dell’umidità e della capacità delle temperature di ridursi nelle ore notturne.
Le ondate di calore, spiega il Ministero della Salute, sono particolarmente rilevanti quando temperature elevate persistono per più giorni e si associano a tassi elevati di umidità. È proprio la durata dello stress termico a rendere più vulnerabili soprattutto anziani, bambini, persone con patologie croniche e soggetti che lavorano o svolgono attività fisica all’aperto.
A Palermo, dunque, il problema non è soltanto quanto salga il termometro, ma quanto a lungo il corpo sia costretto a sopportare condizioni di caldo e afa senza un adeguato recupero notturno.
Rischio incendi: preallerta in tutte le province
Parallelamente all’emergenza caldo, resta elevata l’attenzione sul fronte degli incendi.
La situazione di preallerta interessa l’intera Sicilia. La pericolosità è classificata come media nelle province di Palermo, Catania, Messina, Agrigento, Caltanissetta ed Enna, mentre a Trapani, Siracusa e Ragusa il livello è indicato come basso. Anche nei territori a pericolosità più contenuta, tuttavia, l’attenzione rimane alta per la combinazione tra temperature elevate, vegetazione secca e condizioni atmosferiche favorevoli alla propagazione delle fiamme.
Il sistema regionale di Protezione civile continua a emettere quotidianamente gli avvisi specifici per rischio incendi e ondate di calore.
Il quadro si inserisce inoltre nella campagna nazionale antincendio boschivo 2026, attiva dal 15 giugno al 15 ottobre.
La vera fiammata africana arriva da mercoledì
Se il caldo di questi giorni sta già mettendo a dura prova la Sicilia, le previsioni indicano condizioni ancora più estreme nella seconda parte della settimana.
L’anticiclone nord-africano è destinato a rafforzarsi ulteriormente, spingendo verso il Mediterraneo una massa d’aria molto calda di origine subtropicale. Secondo le ultime proiezioni meteorologiche, tra mercoledì 26 e sabato 29 agosto la Sicilia sarà tra le regioni maggiormente interessate dalla nuova fiammata africana.
Il momento più critico dovrebbe arrivare tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto, quando al Sud e sulle Isole sono previste temperature diffusamente comprese tra 40 e 45 gradi. Per la Sicilia le proiezioni indicano valori potenzialmente oltre i 40 gradi, soprattutto nelle aree interne.
Anche le previsioni odierne confermano un quadro particolarmente caldo sull’Isola: per oggi sono attesi valori massimi localmente prossimi ai 38-39 gradi nelle zone più esposte, con condizioni prevalentemente soleggiate e venti deboli o a regime di brezza.
Tra afa sulle coste e picchi estremi nelle aree interne
La conformazione dell’Isola potrebbe accentuare le differenze tra le diverse zone della Sicilia.
Nelle aree interne, lontane dall’azione mitigatrice del mare, sarà soprattutto la temperatura assoluta a rappresentare il pericolo maggiore, con possibili punte prossime ai 40-45 gradi nella fase culminante dell’ondata.
Lungo le coste, invece, il caldo potrebbe risultare particolarmente opprimente per effetto dell’umidità e della difficoltà del corpo di disperdere il calore. Una combinazione che può tradursi in un forte disagio anche quando la temperatura effettivamente misurata è inferiore rispetto alle aree interne.
Massima attenzione per le persone più fragili
Con il livello rosso, l’invito alla prudenza riguarda soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione.
Il Ministero della Salute raccomanda particolare attenzione durante le ondate di calore, evitando per quanto possibile l’esposizione al sole e l’attività fisica nelle ore più calde, mantenendo una corretta idratazione e prestando attenzione alle persone anziane, ai bambini e a chi soffre di patologie che possono essere aggravate dalle alte temperature.
Per Palermo, intanto, il caldo rappresenta una nuova prova dopo una stagione estiva già caratterizzata da ripetute fasi di temperature elevate e successive allerte della Protezione civile. Il capoluogo era già stato interessato da precedenti giornate con bollino rosso, a conferma della persistenza del problema.
La settimana appena iniziata, dunque, potrebbe essere una delle più difficili dell’estate sul fronte del caldo. Il primo obiettivo sarà arrivare alla fine di agosto superando senza conseguenze la fase più intensa, attesa tra il 27 e il 29, quando la Sicilia potrebbe trovarsi nel cuore di una delle più forti fiammate africane dell’intera stagione.

