Si svolgeranno lunedì 8 giugno, alle ore 16, nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, a Palermo, i funerali di Sofia Barillà, la studentessa palermitana di 20 anni scomparsa improvvisamente in Portogallo durante il periodo di studi Erasmus.
La giovane, colpita da un’ischemia cardiaca mentre si trovava a Caldas da Rainha, potrà ora fare ritorno nella sua città grazie all’intervento della Regione Siciliana, che ha sostenuto integralmente i costi necessari per il rimpatrio della salma.
A seguire personalmente la vicenda è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che nelle ultime ore è rimasto in costante contatto con la famiglia della ragazza, monitorando l’evolversi delle procedure amministrative necessarie per il trasferimento del corpo dal Portogallo all’Italia.
Le operazioni di rimpatrio hanno richiesto un complesso iter burocratico e il coordinamento tra le autorità dei due Paesi. Solo dopo il completamento delle formalità previste è stato possibile organizzare il rientro della salma in Sicilia e consentire ai familiari di predisporre le esequie.
La morte di Sofia ha profondamente colpito la comunità palermitana. La giovane aveva da poco compiuto vent’anni e si trovava in Portogallo per un’esperienza di studio che sarebbe dovuta durare ancora diversi mesi. Il malore fatale l’ha colta nel suo appartamento mentre era al telefono con una zia. In quel momento le coinquiline non erano presenti e, nonostante i tentativi di allertare i soccorsi, per la studentessa non c’è stato nulla da fare.
Lunedì pomeriggio familiari, amici e conoscenti si riuniranno alla Kalsa per rivolgerle l’ultimo saluto e stringersi attorno ai suoi cari in un momento di profondo dolore.


