Notte di paura sulle alte Madonie, dove un escursionista di 27 anni, originario del Trapanese, è stato colto da un malore mentre si trovava in quota insieme a un gruppo di amici.
L’allarme è scattato nel cuore della notte, intorno alle 4.30, quando i compagni di escursione, preoccupati per le condizioni del giovane, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi. La zona, particolarmente impervia e priva di copertura telefonica, ha reso impossibile utilizzare i normali telefoni cellulari. Per lanciare l’allarme è stato quindi utilizzato un dispositivo satellitare, che ha consentito di trasmettere la richiesta di aiuto.
La segnalazione è arrivata alla Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani, che ha immediatamente attivato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, facendo scattare la macchina dei soccorsi.
L’intervento durante la notte
Per raggiungere il gruppo sono state mobilitate due squadre del Servizio Regionale Sicilia del Soccorso Alpino, partite contemporaneamente da Petralia Sottana e Caltavuturo.
I tecnici si sono diretti verso Portella Colla e, successivamente, hanno proseguito in direzione del Bivacco Giumenta, punto d’appoggio situato nel massiccio di Monte Cervi, dove si trovava il gruppo di escursionisti.
L’intervento si è svolto nelle ore più difficili della notte, con l’obiettivo di raggiungere il giovane nel più breve tempo possibile e verificare le sue condizioni.
Una volta arrivati al bivacco, i soccorritori hanno raggiunto il 27enne e hanno effettuato le prime valutazioni sanitarie. Dopo aver verificato le sue condizioni, i tecnici del Soccorso Alpino lo hanno accompagnato a piedi fino a Portella Colla, dove nel frattempo era stata fatta arrivare un’ambulanza del 118.
Il trasferimento in ospedale
Raggiunta Portella Colla, il giovane è stato affidato ai sanitari dell’emergenza e successivamente trasportato all’ospedale di Petralia Sottana, dove è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti del caso.
L’operazione si è conclusa positivamente poco prima dell’alba, dopo diverse ore di intervento e grazie al coordinamento tra le squadre del Soccorso Alpino e la Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani.
Ancora una volta, l’utilizzo di un dispositivo satellitare si è rivelato fondamentale per consentire l’attivazione dei soccorsi in un’area montana dove la rete telefonica non è disponibile. Un elemento particolarmente importante per chi affronta escursioni in quota e in zone isolate delle Madonie.
La tempestività della richiesta di aiuto e il lavoro congiunto dei soccorritori hanno permesso di raggiungere il giovane durante la notte e di riportarlo a valle per le necessarie cure mediche.

