Per giorni è rimasto confinato su un balcone stretto, esposto al sole cocente di un’estate segnata da temperature estreme. Una situazione che ha indignato i residenti di Misilmeri e che si è conclusa con il salvataggio dell’animale da parte dei carabinieri, il sequestro del cane e una denuncia per maltrattamento nei confronti della proprietaria.
A fare scattare l’intervento sono state le segnalazioni di alcuni cittadini che, osservando quotidianamente le condizioni dell’animale, hanno deciso di non voltarsi dall’altra parte. Il cane viveva su un balcone di dimensioni ridotte, senza un adeguato riparo dalle alte temperature che nelle ultime settimane hanno interessato anche la Sicilia, destando forti preoccupazioni per il suo stato di salute.
Sul posto sono intervenuti i militari della Sezione Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Misilmeri. Dopo aver verificato le condizioni in cui era costretto a vivere l’animale, hanno disposto il sequestro immediato del cane, affidandolo ai veterinari dell’Asp per gli accertamenti sanitari e le cure necessarie. Contestualmente è scattata la denuncia nei confronti della proprietaria con l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali.
Il caso rilanciato sui social
A dare ulteriore visibilità alla vicenda è stato l’attivista animalista Enrico Rizzi, da anni impegnato nella denuncia di presunti casi di maltrattamento di animali in tutta Italia. Attraverso i suoi canali social ha raccontato l’esito dell’intervento, annunciando che il cane è finalmente al sicuro.
“Il cane che viveva recluso giorno e notte su un balcone di Misilmeri è stato appena portato via. L’animale è stato affidato a un rifugio e alcuni cittadini si stanno già attivando per cercargli una nuova famiglia che possa regalargli la vita che merita. Questa è la notizia più bella: da oggi è al sicuro. I proprietari spero che presto risponderanno davanti all’autorità giudiziaria del reato di maltrattamento di animali”, ha scritto Rizzi sui social.
Ora cerca una nuova famiglia
Dopo il sequestro, il cane è stato trasferito in una struttura dove riceverà assistenza veterinaria e le cure necessarie per recuperare dalle condizioni in cui era costretto a vivere. Parallelamente, diversi cittadini si sono già mobilitati per trovargli una famiglia disposta ad adottarlo e offrirgli una vita diversa.
Sul fronte giudiziario, invece, sarà l’autorità competente a valutare le responsabilità della proprietaria. Come previsto dall’ordinamento italiano, la persona denunciata è da considerarsi presunta innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
La vicenda riporta al centro dell’attenzione il tema del benessere animale e dell’importanza delle segnalazioni dei cittadini. In questo caso, infatti, sono state proprio le chiamate dei residenti a consentire un intervento rapido delle forze dell’ordine, evitando che la situazione potesse aggravarsi ulteriormente.
Foto Enrico Rizzi.

