Un gioco innocente si è trasformato in incubo. Un bambino di appena due anni è morto nella mattinata di ieri a Caucana, annegato nella piscina gonfiabile di una casa privata. A trovarlo, ormai senza vita, è stata la nonna: la scena che si è presentata ai suoi occhi è stata devastante.
I sanitari del 118 hanno tentato l’impossibile. Per interminabili minuti hanno cercato di strapparlo alla morte, ma il cuore del piccolo non ha mai ripreso a battere. Ogni manovra di rianimazione si è infranta contro la tragedia già compiuta.
La vittima appartiene a una famiglia molto nota di Comiso, da sempre punto di riferimento nel settore oleario. Era il nipote, figlio del figlio, il più piccolo della casa: un bambino sfuggito per un attimo al controllo dei familiari e inghiottito dal silenzio dell’acqua.
Ora le indagini sono nelle mani dei carabinieri di Ragusa e Santa Croce, chiamati a chiarire ogni dettaglio di quella che appare come una drammatica fatalità. Ma nulla potrà cancellare le immagini di questa mattina: la corsa disperata, i tentativi disperati dei soccorritori, le urla dei familiari.
A Caucana resta solo il vuoto. Un’estate che doveva profumare di vita e di giochi è stata macchiata da un dolore atroce, che nessuno riuscirà a dimenticare.

