Ci sono storie che nascono piccole, intime, e che poi si rivelano capaci di abbracciare il mondo. Samsa, il cortometraggio scritto e diretto da Gianpiero Pumo, appartiene a questa categoria: un’opera che con semplicità e forza poetica continua a sorprendere, raccogliendo riconoscimenti nei festival italiani e internazionali e imponendosi come uno dei titoli più luminosi della nuova stagione cinematografica.
Al CineCì 2025, Samsa ha compiuto un passo decisivo conquistando ben tre premi: miglior attore protagonista ad Abdoulie Manjang, interprete intenso e magnetico; miglior attore non protagonista a Filippo Luna – già insignito del prestigioso Premio Atena Nike – e soprattutto il riconoscimento più ambito, quello di miglior corto. La giuria ha motivato così la scelta:
“In questo corto è stata concentrata la speranza, l’attualità, i sogni e soprattutto la genialità di un artista che racconta una storia che ci porta all’umana riflessione di quanto sia importante credere nei propri sogni per migliorare le nostre vite e non distruggerle”.
Una dichiarazione che restituisce l’essenza profonda del film: il coraggio di credere, la fragilità di chi sogna, la forza universale dell’umanità.
Un viaggio che non si ferma
Il percorso festivaliero di Samsa è appena all’inizio e già si annuncia travolgente. Il corto entra nella selezione ufficiale della XVII edizione dell’Ortigia Film Festival, dove sarà proiettato il 22 settembre. Qualche giorno dopo, il 28 settembre, approderà a Roma per l’evento “Corti al Cinema”, organizzato dal Premio Atena Nike, che conferirà a Gianpiero Pumo una menzione speciale.
La rotta internazionale non tarda a delinearsi: il film varca la Manica per essere presentato allo Aesthetica Short Film Festival di York e raggiunge le isole Canarie con la selezione ufficiale del Gáldar International Film Festival in Spagna. Un percorso che conferma la vocazione globale di un’opera nata a Palermo ma capace di parlare a platee di ogni latitudine.
“Sono felice che Samsa stia ricevendo questo interesse – racconta Pumo –. È un film che parla di umanità ed è importante che giri nei festival e nelle sale, perché di umanità in questo momento ne abbiamo un estremo bisogno”.
La storia di un sogno
Al centro del film c’è Nasìr, interpretato da Abdoulie Manjang: un giovane africano appena arrivato in Italia che intravede la possibilità di realizzare il suo sogno, quello di frequentare una prestigiosa scuola di cucina. Sullo sfondo di una Palermo vibrante e contraddittoria, il corto racconta il desiderio di riscatto, la ricerca di appartenenza, il diritto di ogni individuo a inseguire le proprie aspirazioni. Accanto a lui, lo chef e docente – interpretato da uno straordinario Filippo Luna – diventa figura guida, ponte tra culture e generazioni.
Radici locali, respiro globale
Prodotto da Cinestar e Eikona Film, in collaborazione con SAI Comune di Palermo e Infaop, Samsa è molto più di un corto: è una testimonianza del nuovo cinema italiano, capace di unire il radicamento in una città come Palermo con un linguaggio universale che parla a tutti. Una parabola intima e collettiva, che trasforma la storia di un ragazzo in un messaggio di speranza e di resistenza, ricordandoci che i sogni – quando trovano la loro voce – non hanno confini.

