La tradizione incontra il linguaggio contemporaneo della musica in “Santa Rusulia”, il nuovo singolo dell’attore e interprete palermitano Rosario Terranova, un progetto che reinterpreta il profondo legame tra Palermo e la sua patrona, Santa Rosalia, attraverso sonorità rock e un forte richiamo alle radici popolari.
Interamente cantato in lingua siciliana, il brano si allontana dagli stilemi del folk tradizionale per abbracciare un sound deciso e coinvolgente, caratterizzato da chitarre elettriche, ritmi incalzanti e arrangiamenti energici. Una scelta artistica che punta a raccontare la devozione popolare con un linguaggio musicale nuovo, senza rinunciare all’identità culturale e linguistica dell’Isola.
Il testo, firmato da Ignazio Dolce, descrive il rapporto profondo tra Palermo e la sua “Santuzza”, simbolo di speranza, protezione e rinascita per intere generazioni di fedeli. La forza evocativa del dialetto siciliano si fonde con l’impatto del rock, dando vita a un inno che celebra una delle figure più amate della tradizione religiosa e popolare palermitana.
Per Rosario Terranova, artista conosciuto dal pubblico per le sue esperienze televisive, cinematografiche e teatrali, il progetto rappresenta anche un omaggio alle proprie radici. Nel singolo confluiscono infatti due grandi passioni personali: l’amore per Franco Franchi, icona dello spettacolo siciliano, e quello per Santa Rosalia, figura centrale nella storia e nell’identità di Palermo.
Alla realizzazione del brano hanno collaborato diversi professionisti del panorama musicale siciliano. La musica porta la firma di Salvatore Taormina e Baldassare Cervello, mentre gli arrangiamenti sono stati curati da Piero Sala. Il mix e il mastering sono stati affidati a Gaspare Sala, con le chitarre eseguite da Alex Decente. L’idea grafica della copertina è invece di Massimo Bellizzi.
Con “Santa Rusulia”, Rosario Terranova propone una rilettura originale della tradizione, dimostrando come la musica possa diventare un ponte tra memoria e contemporaneità. Un brano che, pur mantenendo intatto il valore simbolico della devozione verso Santa Rosalia, sceglie il linguaggio del rock per parlare anche alle nuove generazioni e offrire una veste inedita a una storia che continua a unire Palermo e i suoi cittadini.

