Una canzone che parla d’amore, ma soprattutto delle sue derive più oscure. Un brano nato per accompagnare una storia di denuncia e sensibilizzazione, in un momento storico in cui il tema della violenza di genere continua a interrogare le coscienze.
Si intitola “Se oggi” il nuovo singolo del cantautore siciliano Simone Aneemo Ferro, scelto come colonna sonora ufficiale di “Time To Love”, il cortometraggio scritto e diretto dal regista palermitano Fabio Oddo. Un’opera che affronta uno dei fenomeni più drammatici e attuali della società contemporanea: il femminicidio.
L’uscita del brano è stata accolta con interesse sui social, dove in molti hanno evidenziato il forte messaggio di sensibilizzazione che accompagna il progetto cinematografico. Al centro della narrazione vi è il tema della violenza di genere e delle dinamiche di possesso che possono celarsi dietro relazioni apparentemente fondate sull’amore.
«Il film parla di come a volte la donna possa essere vittima dell’illusione dell’amore o di chi pensa di essere il padrone delle nostre vite, decidendo persino di darne la fine. Parlare e denunciare è libertà di decidere sempre», si legge in uno dei messaggi condivisi online per promuovere l’iniziativa.
Parole che si intrecciano con la narrazione di “Time To Love”, un cortometraggio nato non soltanto per raccontare una storia, ma per trasformarsi in uno strumento di riflessione collettiva. Il progetto, prodotto da Ipnotica Film, è stato girato tra Palermo e Terrasini, valorizzando alcuni dei luoghi più suggestivi della Sicilia occidentale, tra cui Villa Garibaldi e il Foro Italico.
Un film nato per scuotere le coscienze
Il cuore dell’opera è la violenza di genere. Attraverso una narrazione intensa e fortemente emotiva, il regista Fabio Oddo racconta il percorso che può condurre una relazione affettiva a trasformarsi in possesso, controllo e infine violenza. L’obiettivo dichiarato è quello di sensibilizzare il pubblico e offrire uno strumento educativo da portare anche nelle scuole.
Il cast riunisce nomi noti del panorama cinematografico e televisivo italiano, tra cui Daniela Fazzolari, Manfredi Russo, Serena Giacalone, Gioacchino Collica, Mattia Sidoti, Lemonie Lo Bosco e Giusy Portolano. La fotografia porta la firma di Sigfrido Hobel Jr., mentre il montaggio è stato curato da Andrea D’Emilio.
La dedica a Sara Campanella
A rendere ancora più forte il messaggio del film è stata la decisione di dedicarlo a Sara Campanella, la giovane studentessa siciliana uccisa a Messina in un caso che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.
Durante la presentazione dell’opera, il regista ha ricordato la drammatica coincidenza tra le riprese della scena finale e la tragedia realmente consumatasi nella vita della giovane. Un evento che ha spinto produzione e cast a trasformare il film in un tributo alla memoria di Sara e in un appello collettivo contro ogni forma di violenza sulle donne.
Alla prima del cortometraggio erano presenti anche alcuni familiari della ragazza, in un momento di forte commozione che ha coinvolto pubblico, istituzioni e operatori del settore culturale.
La musica come strumento di denuncia
In questo contesto si inserisce “Se oggi”, il brano scritto da Simone Ferro. La canzone accompagna emotivamente il racconto cinematografico e ne amplifica il messaggio, diventando parte integrante di un progetto che punta a parlare soprattutto ai più giovani.
La musica, in questo caso, supera la semplice funzione di accompagnamento sonoro per trasformarsi in veicolo di consapevolezza. Una scelta che lo stesso pubblico ha mostrato di apprezzare durante le prime proiezioni del film, dove la colonna sonora è stata indicata tra gli elementi più coinvolgenti dell’opera.
Quando arte e impegno sociale si incontrano
Cinema e musica continuano così a dimostrare la loro capacità di affrontare temi complessi e dolorosi, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che continua a registrare numeri allarmanti in tutta Italia.


