Ci sono luoghi che, al calare della sera, sembrano cambiare anima. Luoghi in cui il silenzio della natura si intreccia con il canto delle cicale, il profumo della macchia mediterranea accompagna il vento e il cielo, lontano dalle luci della città, torna a mostrarsi nella sua infinita bellezza. L’Eremo di San Felice è uno di questi.
Venerdì 21 agosto 2026, questo straordinario angolo della Riserva Naturale Orientata Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto ospiterà la XIX edizione di “Sotto lo stesso Cielo”, la manifestazione organizzata dall’Associazione di volontariato Amici di San Felice, divenuta negli anni uno degli appuntamenti più attesi dell’estate siciliana.
Non una semplice festa, ma un’esperienza che invita a rallentare, ad alzare gli occhi verso il firmamento e a riscoprire il valore autentico dello stare insieme.
Un tramonto che apre le porte alla meraviglia
La serata prenderà il via alle 18:00 con l’accoglienza dei partecipanti.
Quando il sole inizierà a scomparire dietro i rilievi della riserva, l’antica cappella dell’Eremo ospiterà la Santa Messa delle 19:00, uno dei momenti più intensi dell’intera manifestazione, capace di fondere spiritualità, raccoglimento e il fascino di un luogo che custodisce secoli di storia.
Poi sarà la volta della musica.
Alle 21:00 saliranno sul palco i “MusiCanti”, protagonisti di un live acustico che accompagnerà il pubblico in un viaggio fatto di emozioni, melodie e condivisione, lasciando che siano proprio le note ad accompagnare l’arrivo della notte. Dopo di loro, sarà il gruppo folk “I cugini della serenata” ad allietare i presenti con canti e musiche tradizionali.
Al termine del concerto la festa continuerà con il tradizionale momento conviviale organizzato dall’associazione: panino con salsiccia e vino locale, preparati dai volontari, seguiti dall’immancabile anguriata, diventata ormai uno dei simboli più amati della manifestazione.
Durante tutta la serata sarà inoltre possibile partecipare all’osservazione dei corpi celesti e visitare una mostra naturalistica, due esperienze che permettono di conoscere meglio il patrimonio ambientale della Riserva e il cielo che la sovrasta, uno dei più limpidi dell’entroterra palermitano.
Un evento costruito con il cuore
Anche quest’anno il contributo di partecipazione rimane di 10 euro, mentre i bambini sotto i 10 anni entreranno gratuitamente.
Gli organizzatori consigliano un abbigliamento adatto alle attività all’aperto: scarpe comode, acqua e una torcia saranno preziosi alleati lungo i sentieri dell’Eremo.
Per chi ne avesse necessità sarà disponibile anche un servizio navetta, mentre è gradita la conferma della propria partecipazione per consentire una migliore organizzazione dell’evento.
Diciannove edizioni di emozioni
Quella del 2026 non è soltanto una nuova edizione.
È il proseguimento di una storia iniziata quasi vent’anni fa e costruita con passione da decine di volontari che, stagione dopo stagione, hanno trasformato “Sotto lo stesso Cielo” in un appuntamento capace di raccontare il territorio attraverso linguaggi diversi: astronomia, musica, cultura, spiritualità e tutela dell’ambiente.
Nel corso degli anni l’Eremo ha accolto osservazioni astronomiche con esperti e telescopi professionali, concerti, poesia, letture teatrali, escursioni naturalistiche, videodocumentari, incontri dedicati alla biodiversità e perfino la suggestiva liberazione di rapaci notturni in collaborazione con enti impegnati nella salvaguardia della fauna selvatica.
Ogni edizione ha lasciato un ricordo diverso, ma tutte hanno conservato lo stesso spirito: creare un momento in cui persone di ogni età possano condividere il fascino del cielo stellato e il valore dell’incontro.
L’Eremo di San Felice, un luogo che racconta il territorio
La manifestazione è anche l’occasione per riscoprire uno dei luoghi più affascinanti del comprensorio tra Trabia e Ventimiglia di Sicilia.
L’Eremo di San Felice, immerso nella natura incontaminata della Riserva, rappresenta da anni il simbolo dell’impegno degli Amici di San Felice, associazione che continua a dedicare tempo ed energie alla sua tutela, valorizzazione e promozione.
Qui il buio non è assenza di luce, ma il presupposto necessario perché il cielo torni protagonista.
Lontano dall’inquinamento luminoso, la Via Lattea riappare in tutta la sua imponenza, ricordando quanto sia piccolo l’uomo davanti all’universo e quanto, allo stesso tempo, sia preziosa la possibilità di condividere quella bellezza con gli altri.
Una notte sotto lo stesso cielo
In un tempo in cui tutto corre veloce, “Sotto lo stesso Cielo” continua a proporre qualcosa di semplice e, proprio per questo, straordinario: fermarsi.
Sedersi davanti a un’antica chiesa di pietra, ascoltare una chitarra, osservare una costellazione, condividere un sorriso davanti a un panino appena preparato o a una fetta d’anguria.
Per una sera scompaiono le differenze, le distanze e le preoccupazioni quotidiane.
Rimane soltanto un cielo stellato che appartiene a tutti.
Ed è forse questo il significato più profondo della manifestazione: ricordarci che, nonostante le nostre storie siano diverse, viviamo tutti sotto lo stesso cielo.

