Il suono festoso delle campane ha segnato il ritorno in parrocchia, tra preghiere, incontri ed eventi che hanno riacceso lo spirito comunitario. Dal 16 al 21 settembre Termini Imerese ha celebrato i festeggiamenti in onore del SS. Salvatore, un’occasione preziosa che ha unito spiritualità e socialità proprio nel tempo del rientro dal periodo estivo e dell’avvio del nuovo anno pastorale.
In quest’anno giubilare, grazie all’impegno del Comitato festa e della Confraternita del SS. Salvatore, la comunità ha potuto vivere una settimana intensa e ricca di proposte, capace non solo di radunare i fedeli abituali, ma anche di coinvolgere famiglie e persone che solitamente partecipano meno alla vita parrocchiale.
Spiritualità al centro
Al cuore della settimana, il desiderio di rimettere Gesù Salvatore al centro della vita comunitaria. Emozionante la testimonianza di Giuseppe Foderà, padre del “piccolo guerriero della luce”, il Servo di Dio Manuel Foderà: un racconto che ha offerto la chiave di lettura della festa, richiamando tutti alla centralità di Gesù Eucaristia.
Non meno toccante il rinnovo delle promesse matrimoniali, con la benedizione delle coppie di sposi, segno di un amore che cresce nella fede. L’adorazione del SS. Sacramento, la messa votiva al Sacro Cuore di Gesù e la benedizione degli zaini per alunni, docenti e personale scolastico hanno scandito momenti intensi di preghiera e partecipazione viva.
Festa e comunità
Accanto alla dimensione spirituale, non è mancata la gioia dello stare insieme. Le scuole di danza termitane hanno regalato al pubblico uno spettacolo che ha saputo unire divertimento ed emozione, grazie al messaggio forte contro la violenza sulle donne. Il Maestro Giorgio Savarino, insieme ad altri maestri e a Marisa Rubino, ha donato una serata di grande bellezza e spessore artistico.
I bambini e le famiglie hanno ritrovato l’incanto senza tempo con l’Opera dei Pupi di Enzo Mancuso e del Teatro Carlo Magno, una “chicca” che ha illuminato i volti dei più piccoli e strappato sorrisi anche ai grandi.
Grazie al contributo dei volontari dell’Associazione Beato Agostino Novello, la festa è proseguita tra musica, karaoke, premiazioni e i profumi invitanti della sagra, resa possibile dal generoso sostegno dei commercianti e dal servizio dei parrocchiani. L’atmosfera è stata quella di un “piccolo villaggio” radunato nel sagrato parrocchiale: un luogo di socializzazione, amicizia e gioiosa condivisione.
La presenza del vicesindaco Nicola Cascino e l’impegno del presidente del Consiglio comunale Michele Longo hanno sottolineato l’importanza istituzionale e civile dell’evento, rafforzando il legame tra comunità e territorio.
La processione e la missione
A coronare la settimana, la processione del simulacro del SS. Salvatore che ha attraversato le vie del territorio parrocchiale. Un cammino di fede e devozione che ha reso visibile il desiderio, sempre più vivo, di onorare il Divino Patrono.
La festa ha ricordato a tutti una certezza: siamo amati da Lui che ha donato tutto sé stesso per noi. Ed è da questa consapevolezza che nasce la spinta a ricambiare quell’amore nella testimonianza quotidiana, nel servizio e nell’attenzione ai fratelli e alle sorelle di Termini Imerese.
Queste le parole di Don Gaetano Marsiglia, che con un lungo comunicato ha riassunto una settimana di fede e di gioia che ha visto come protagonista il SS. Salvatore.

