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Termini Imerese, al via lo smantellamento del pontile ex Enel: “Dopo 8 anni ce l’abbiamo fatta”

Dopo anni di battaglie e mobilitazioni, entra nel vivo lo smantellamento del pontile ex Enel nel golfo di Termini Imerese.

A darne notizia è l’assessore Di Maio, che ha ricordato come il percorso sia iniziato esattamente otto anni fa, il 5 marzo 2018, quando venne presentato in città un progetto per la realizzazione di un grande deposito di idrocarburi.

Il piano, illustrato all’epoca da rappresentanti Enel e da una società privata nella Cammara Picta di Piazza Duomo, prevedeva l’arrivo di petroliere nel golfo e l’utilizzo del pontile e delle cisterne esistenti. Un’ipotesi che aveva sollevato forti preoccupazioni tra cittadini e istituzioni locali.

Proprio in risposta a quel progetto nacque il comitato “Mare Nostrum”, promosso dallo stesso assessore insieme all’allora consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Terranova, attuale Sindaco della città,  a numerosi giovani e a diversi cittadini.
L’obiettivo era chiaro: bloccare l’iniziativa e chiedere la rimozione del pontile per eliminare ogni potenziale rischio ambientale.

Oggi, a distanza di anni, arrivano i primi risultati concreti. Domenica scorsa è giunta nell’area una chiatta che ha dato il via alle operazioni di smantellamento delle prime dieci campate della struttura.

Secondo quanto reso noto, questa prima fase dei lavori dovrebbe durare circa due mesi, condizioni meteo permettendo. Al termine, è prevista la demolizione di un ulteriore tratto, per un totale complessivo di circa un chilometro e mezzo di pontile.

“Adesso possiamo dirlo, con i fatti: ce l’abbiamo fatta”, ha dichiarato l’assessore, annunciando anche che nei prossimi giorni saranno forniti ulteriori aggiornamenti sulle attività ambientali in corso nell’area.

L’avvio dei lavori rappresenta un passaggio significativo per il futuro del litorale termitano, da anni al centro di dibattiti legati alla tutela ambientale e alla riconversione dell’area industriale.

 

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