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Dopo quanto accaduto nel corso della seduta del Consiglio comunale dello scorso 28 luglio, gli assessori e i consiglieri comunali di maggioranza hanno diffuso un comunicato stampa con cui intervengono sulla vicenda, prendendo posizione in merito alle dichiarazioni che, secondo quanto riportato, sarebbero state pronunciate durante la sospensione dei lavori consiliari.
Nel documento, gli esponenti della maggioranza affermano di essere stati testimoni delle parole pronunciate, respingendo ogni ricostruzione differente dei fatti e ribadendo la propria vicinanza alla sindaca Maria Terranova. Il comunicato richiama inoltre il tema del rispetto della persona e della famiglia, sottolineando come il confronto politico debba mantenersi entro i limiti della dignità umana, senza coinvolgere la sfera privata degli avversari politici.
Di seguito il comunicato integrale.
La verità è una sola
Nel Consiglio comunale del 28 luglio, a seduta sospesa e, quindi, a microfoni spenti, sono state pronunciate parole che hanno chiamato in causa la famiglia della Sindaca. Le abbiamo udite tutti e ne diamo testimonianza qui e in ogni sede necessaria. Questa è la verità. E la verità è una sola!
Si può discutere di tutto — dei bilanci, delle delibere, delle scelte politiche — anche con la massima asprezza. Ma non si può riscrivere ciò che è accaduto. Le parole non pesano meno perché pronunciate a seduta sospesa e, perciò, fuori da telecamere e microfoni. Ciò che è stato detto, è stato detto; ciò che è stato udito, è stato udito. Le parole sono pietre, dentro e fuori da un verbale consiliare.
Il confronto politico, anche il più aspro, ha sempre conosciuto una soglia che perfino gli antichi consideravano sacra. Nell’ultimo canto dell’Iliade, Priamo attraversa di notte il campo nemico ed entra nella tenda di Achille — l’uomo che gli aveva ucciso il figlio — per chiedere e ottenere il corpo di Ettore. Anche nella guerra più feroce, i Greci sapevano che esiste un limite che nessuna inimicizia o contrapposizione politica autorizza a varcare.
Quel limite è la dignità della persona. E dentro quel limite gli antichi custodivano ciò che di più intimo ciascuno porta con sé: i sentimenti, gli affetti, la famiglia. Non è lecito impugnare come un’arma ciò che appartiene alla sfera più personale e intima di un avversario. È il terreno che va lasciato, sempre, fuori dalla contesa.
Per questo non risponderemo sullo stesso registro, e non scenderemo su quel piano. Restiamo dove abbiamo scelto di stare: dalla parte della verità dei fatti e della dignità delle persone. La Sindaca Maria Terranova continua a lavorare con la schiena dritta, al servizio della città. E noi, accanto a lei, continueremo a difendere ciò che viene prima di ogni appartenenza politica: il rispetto dovuto a ogni essere umano.
I Consiglieri Comunali di maggioranza e gli Assessori Comunali
Rosanna Arrigo
Maria Concetta Buttà
Alessandra Cascino
Gaetano Conti Guglia
Giuseppe Cumbo
Giuseppe Di Maio
Vincenzo Fasone
Michele Longo
Francesco Maramaldo
Claudio Merlino
Pippo Preti
Giovanni Scalia
Marika Veca

