Termini Imerese, blitz dei carabinieri nel comprensorio: 14 denunce tra alcol alla guida, armi e droga

Un fine settimana all’insegna dei controlli straordinari quello appena trascorso nel comprensorio di Termini Imerese, dove i carabinieri del Reparto Territoriale hanno intensificato la presenza sul territorio con un’operazione ad ampio raggio che ha interessato diversi comuni della zona. L’attività, finalizzata al contrasto della criminalità diffusa e all’incremento della sicurezza urbana, ha coinvolto i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle stazioni di Termini Imerese, Trabia, Aliminusa, Sciara, Caccamo e Caltavuturo.

Il bilancio dei controlli è significativo: 161 persone identificate, 74 veicoli controllati, 29 violazioni al Codice della strada contestate per un importo complessivo di 11.126 euro e 14 persone denunciate per diversi reati.

Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza stradale. Tra Termini Imerese e Sciara, i carabinieri hanno denunciato nove automobilisti sorpresi alla guida senza patente, tutti recidivi nel biennio, circostanza che trasforma l’illecito in reato.

Sempre a Termini Imerese sono emersi diversi casi di guida in stato di alterazione. Quattro conducenti sono stati denunciati perché trovati alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti dalla legge. Per tutti è scattato il ritiro immediato della patente ai fini della sospensione. Un quinto automobilista, invece, si è rifiutato di sottoporsi all’alcoltest, comportamento che la normativa equipara alla guida in stato di ebbrezza e che comporta analoghe conseguenze amministrative e penali.

Nel corso dei servizi è emerso anche un episodio che ha visto coinvolto un minorenne. I militari della Sezione Radiomobile hanno fermato un 17enne trovato in possesso di un tirapugni in metallo, oggetto il cui porto è vietato dalla legge. Il giovane è stato denunciato per porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere. Durante il controllo è stato inoltre trovato in possesso di alcune dosi di hashish, motivo per cui è stato segnalato alla Prefettura di Palermo quale assuntore di sostanze stupefacenti.

A Trabia, invece, un uomo di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per sottrazione di cose sottoposte a sequestro. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il veicolo affidatogli in custodia dopo un precedente sequestro amministrativo sarebbe stato spostato dal luogo indicato senza la prescritta autorizzazione dell’autorità competente.

Un altro intervento ha interessato Caltavuturo, dove i militari hanno fermato un palermitano di 32 anni con precedenti di polizia e destinatario della misura di prevenzione dell’avviso orale. All’interno del bagagliaio della sua automobile sono state rinvenute 118 confezioni di profumo riportanti marchi di dubbia autenticità, della cui provenienza l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione. Il materiale è stato sequestrato e il trentaduenne denunciato per vendita di prodotti industriali con segni mendaci. A suo carico è stata inoltre contestata la guida senza patente, con conseguente fermo amministrativo del veicolo.

I controlli hanno riguardato anche il contrasto al consumo di sostanze stupefacenti. Nel corso delle verifiche, otto persone sono state trovate in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana destinate esclusivamente all’uso personale. Per loro è scattata la segnalazione alla Prefettura di Palermo, come previsto dall’articolo 75 del Testo unico sugli stupefacenti.

L’operazione rientra nel piano di prevenzione disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, che soprattutto durante il periodo estivo intensifica i controlli nei centri della fascia costiera e nelle località maggiormente frequentate da residenti e turisti. L’obiettivo è quello di prevenire i reati contro il patrimonio, contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti e garantire una maggiore sicurezza sulle strade, in un periodo caratterizzato da un sensibile aumento della circolazione veicolare.

Come previsto dalla normativa vigente, per tutte le persone denunciate vale il principio di presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.

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