A Termini Imerese si alza il sipario sull’ultimo weekend de “Le Vie dei Tesori”, e per l’occasione la città si affida alle voci e ai talenti dei suoi giovani. Saranno infatti gli studenti a guidare i visitatori in un percorso speciale: due giornate in cui la storia si intreccerà con il teatro e la musica, trasformando luoghi sacri e simbolici in spazi vivi di emozione.
La visite teatralizzate
Sabato 4 ottobre, dalle 9:30 alle 12:30, il Santuario della Madonna della Consolazione accoglierà i visitatori con un itinerario guidato dalla professoressa Maria Rita Costanza, arricchito dalle esibizioni musicali degli studenti dell’Ics Tisia d’Imera, preparati dai professori Azzolina, Bruno, Guzzetta e Nigrelli. Una cornice suggestiva, resa ancora più intensa dall’energia dei ragazzi e dalla collaborazione della dirigente Antonina Raineri.
Il giorno seguente, domenica 5 ottobre, dalle 10:30 alle 13:00, sarà il Grand Hotel delle Terme a diventare teatro di racconti e personaggi: gli studenti dell’Ics Balsamo Pandolfini, guidati dalla professoressa Costanza con le professoresse Gabriella Valeriano, Testagrossa, Calamera, Aglieri Rinella e Preiti indosseranno costumi d’epoca per riportare in vita storie e memorie. La visita sarà accompagnata da momenti musicali curati dal docente Filippello, con il sostegno della dirigente Caterina La Russa.
Un successo consolidato nel tempo
Non si tratta di un evento qualunque: queste visite teatralizzate sono state pensate specificatamente per questo ultimo weekend conclusivo. Ogni anno raccolgono applausi e sorrisi non solo da familiari e amici, ma anche dai turisti che, incuriositi, scelgono di immergersi nella storia della città attraverso le parole, i gesti e la musica dei ragazzi.
È in questo incontro tra generazioni che nasce la magia: i giovani studiano, provano, si preparano con passione, e alla fine regalano alla comunità non solo uno spettacolo, ma un’esperienza di condivisione.
A Termini Imerese il tempo stringe: il sipario di Le Vie dei Tesori sta per calare. Chi vorrà farsi accompagnare da questi narratori in erba avrà solo quest’ultimo fine settimana per farlo. Dopo, resterà la memoria di due giornate in cui la città si è raccontata attraverso la voce più autentica: quella dei suoi ragazzi.

