“La sicurezza non è uno slogan. È una responsabilità”. Parte da questa frase il messaggio con cui la sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, ha rilanciato l’attenzione dell’amministrazione comunale sui controlli dei mezzi elettrici che circolano in città.
A corredo del post pubblicato dalla prima cittadina compaiono le immagini di diversi mezzi sottoposti a sequestro. Terranova parla di “alcuni dei tanti motorini elettrici sequestrati” e ribadisce la linea dell’amministrazione: rispetto delle regole, vigilanza sul territorio e collaborazione con le Forze dell’Ordine.
“Chi mette a rischio la sicurezza degli altri deve sapere che non resterà impunito”, scrive la sindaca, assicurando che l’amministrazione “non arretrerà di un passo”.
Il tema si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alla sicurezza stradale e alla micromobilità elettrica, diventata negli ultimi anni una presenza sempre più diffusa nei centri urbani. A Termini Imerese la Polizia Municipale ha tra le proprie competenze anche la polizia stradale e la tutela della sicurezza urbana. Il Comune indica inoltre uno specifico Ufficio Viabilità e Infortunistica, incaricato degli interventi legati alla sicurezza stradale, alla regolamentazione del traffico e ai controlli sulla viabilità.
Le nuove regole per i monopattini elettrici
La stretta sui mezzi elettrici non riguarda soltanto le decisioni locali. Dal dicembre 2024 il quadro normativo nazionale è stato modificato dalla legge n. 177/2024, che ha introdotto nuove disposizioni sulla circolazione dei monopattini elettrici. Tra le novità figurano l’obbligo del casco per tutti i conducenti e l’introduzione di un contrassegno identificativo.
Il percorso di attuazione delle nuove norme è proseguito nel 2025 con i provvedimenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti relativi alle caratteristiche e alle modalità di applicazione del contrassegno identificativo.
E proprio sul fronte assicurativo è arrivata una scadenza particolarmente significativa: dal 16 luglio 2026 è operativo l’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi dei monopattini elettrici. Il MIT aveva confermato nell’aprile scorso la data, precisando invece che l’obbligo relativo al contrassegno identificativo era fissato al 16 maggio.
Per chi utilizza questi mezzi, dunque, non si tratta più soltanto di una questione di prudenza personale: casco, identificazione del veicolo, copertura assicurativa e rispetto delle regole di circolazione fanno ormai parte di un sistema di obblighi finalizzato a rendere riconoscibili i mezzi e più efficace il controllo sulle strade.
Non solo monopattini
Il problema della sicurezza riguarda anche le cosiddette e-bike e, più in generale, i veicoli elettrici che possono essere modificati per raggiungere prestazioni superiori a quelle consentite.
Un esempio recente arriva da Bologna, dove nel giugno 2026 la Polizia Stradale ha effettuato un servizio specifico sulla micromobilità elettrica: su nove mezzi controllati, soltanto uno è risultato pienamente conforme. I controlli hanno portato alla contestazione di 17 violazioni e al sequestro di biciclette elettriche modificate, oltre a provvedimenti di fermo amministrativo.
A Firenze, sempre nel giugno scorso, quattro e-bike capaci di superare i 40 chilometri orari sono state sequestrate perché modificate, mentre 34 conducenti di monopattini sono stati sanzionati per violazioni relative, tra l’altro, al casco e al contrassegno identificativo.
Sono episodi che restituiscono la dimensione nazionale di un fenomeno sul quale le amministrazioni e le forze di polizia stanno intensificando l’attenzione: mezzi nati per la mobilità urbana che, quando vengono alterati o utilizzati senza rispettare le prescrizioni, possono trasformarsi in un fattore di rischio per conducenti, pedoni e altri utenti della strada.
La linea dell’amministrazione
Il messaggio di Maria Terranova si colloca quindi nel solco di una politica sulla sicurezza che il Comune aveva già indicato tra le priorità del proprio programma di mandato 2026-2031. Nel documento programmatico vengono richiamati il rafforzamento del coordinamento con Prefettura e Forze dell’Ordine, il controllo del territorio e una particolare attenzione alla sicurezza stradale, con l’obiettivo di ridurre incidenti e situazioni di pericolo e tutelare soprattutto gli utenti vulnerabili, come pedoni e ciclisti.
“Continueremo a esserci, a vigilare, a lavorare, insieme alle Forze dell’Ordine”, scrive la sindaca.
Un messaggio politico e amministrativo molto netto, dunque, che accompagna un’attività di controllo sul territorio e che punta a trasformare la sicurezza stradale da tema emergenziale a elemento stabile dell’azione amministrativa.
Perché, nelle parole della sindaca, “Termini Imerese merita rispetto”. E il rispetto delle regole, soprattutto quando in gioco c’è l’incolumità delle persone, passa anche dalla capacità di controllare e sanzionare chi quelle regole decide di non rispettarle.

