Termini Imerese vive ore di profondo dolore per la prematura scomparsa di Piero Testa (conosciuto da molti come Pierino), 70 anni, l’uomo che nel tardo pomeriggio di ieri è stato colto da un malore improvviso al termine della messa solenne celebrata nella chiesa di Sant’Antonio di Padova.
Una tragedia che ha scosso l’intera comunità termitana, non soltanto per le circostanze improvvise in cui si è consumata, ma soprattutto per la figura dell’uomo che la città oggi si trova a salutare. Piero Testa era infatti conosciuto e stimato da tutti, una presenza discreta ma costante nella vita cittadina, capace di lasciare ovunque un ricordo fatto di gentilezza, rispetto e umanità.
Per molti era semplicemente “Pierino”, un amico sincero, una persona con cui condividere una passeggiata, una chiacchierata o un momento di convivialità. Amava incontrare gli amici alla Villa Comunale e al Belvedere, luoghi che frequentava abitualmente e dove era facile vederlo dialogare con tutti, sempre con il sorriso e la disponibilità che lo hanno contraddistinto per tutta la vita.
Numerosi ricordi e messaggi di cordoglio
Nelle ultime ore sono stati numerosi i messaggi di cordoglio e di affetto comparsi sui social. Tra questi emerge il ricordo commosso dell’amico Nino Sgarlata, che con poche parole ha saputo racchiudere l’essenza dell’uomo che era Piero Testa.
“Ciao ‘capitano’, così ti chiamavo e così ti ricorderò.
Si parla sempre bene di chi ci lascia, ma parlare bene di te è un dovere perché sei stato capitano in campo quando giocavi e nella vita. Corretto, educato, rispettoso, amico di tutti, signore e tanto altro. In una sola parola eri speciale”.
Parole che restituiscono l’immagine di un uomo che ha saputo conquistare la stima di chiunque lo abbia conosciuto, dentro e fuori dal campo sportivo, diventando un punto di riferimento per amici e conoscenti.
Anche chi ha condiviso con lui esperienze associative e sportive negli anni passati lo ricorda come una persona sempre disponibile e pronta a partecipare alla vita della comunità. Un uomo che non cercava protagonismo ma che, con il suo modo di essere, riusciva a farsi voler bene da tutti.
L’omaggio dell’amico e poeta Enzo Di Gaetano
Particolarmente toccante è poi l’omaggio che il poeta termitano Enzo Di Gaetano ha voluto dedicargli attraverso una poesia in dialetto siciliano dal titolo “Tintu Destinu”, nella quale emerge tutto il dolore per una perdita tanto improvvisa quanto difficile da accettare.
DEDICATA A PIERO TESTA
TINTU DESTINU
Ma cu l’aveva a ddiri…
ddificili mi veni lu pinzari,
ca quasi ogni matina…
nu lu pozzu cchiù ncuntrari.
Tuta scarpetti ginnici
la facci rrisulenti,
prima hera n’Amicu…
e poi puru un parenti.
A Villa e o Belvederi…
si nni java cu autri a ccaminari,
parrannu ri palluni
e ri poi nzoccu fari.
Purtroppu… fu tintu,
tintu tintu lu destinu,
mannò la morti
e nnarrubbò a Pierinu.
Cu e ca ti praticò…
ri tia un si po scurdari,
picchì fusti un SIGNORE
nno diri… e nna lu fari.
Versi semplici ma profondi, che raccontano l’affetto e la stima che circondavano Piero Testa e che oggi accompagnano il dolore di una città intera.
Più che la cronaca di una tragica scomparsa, resta il ricordo di un uomo che ha saputo distinguersi per educazione, correttezza e umanità. Un “capitano” per molti, un amico per tutti, una persona speciale che lascia un vuoto difficile da colmare.
Alla sua famiglia e ai suoi cari giunge l’abbraccio dell’intera comunità termitana, che in queste ore si raccoglie nel ricordo di un uomo che ha lasciato un segno autentico nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.


