C’è un momento, nelle città, in cui il tempo sembra rallentare. In cui le voci dei bambini diventano il sottofondo più autentico e le famiglie si ritrovano, semplicemente, a stare insieme. A Termini Imerese quel momento ha un nome preciso: Festival delle Famiglie.
A volerlo fortemente è stata l’assessore alla Persona, Maria Concetta Buttà, che ha trasformato un bisogno silenzioso – quello di condividere tempo di qualità – in un progetto concreto, vivo, capace di riempire Piazza Duomo di colori, sorrisi e significato.
Dal 12 aprile, e poi ancora a maggio e giugno, il cuore della città si apre a un calendario pensato per tutti: non solo eventi, ma esperienze.
Perché il Festival non è una semplice rassegna, ma un invito a fermarsi. A guardarsi. A ritrovarsi.
Laboratori creativi dove le mani si sporcano di colore e fantasia. Giochi che riportano grandi e piccoli alla leggerezza. Spettacoli ludico-educativi che uniscono divertimento e crescita, senza mai perdere di vista ciò che conta davvero: la relazione.
È proprio qui che il progetto trova la sua forza. Nel mettere al centro le famiglie, in un tempo storico in cui stare insieme sembra spesso un lusso. Invece, a Termini Imerese, diventa una priorità.
Fondamentale anche la collaborazione con i servizi educativi e le scuole dell’infanzia del Coordinamento Pedagogico Territoriale, che hanno contribuito a costruire un programma attento, inclusivo, capace di parlare ai bambini ma anche agli adulti che li accompagnano.
La piazza, così, cambia volto. Non è più solo un luogo di passaggio, ma uno spazio da vivere. Un luogo in cui crescere, condividere, riscoprirsi comunità.
E forse è proprio questo il senso più profondo del Festival: ricordarci che, in mezzo alla frenesia quotidiana, esiste ancora uno spazio per la meraviglia. E che spesso, basta solo tornare a viverla insieme.


