Ci sono giorni che sembrano uguali a tutti gli altri. E poi ce ne sono alcuni che portano un peso diverso, più silenzioso e più profondo. Giorni in cui il tempo, per qualcuno, si ferma. Oggi è uno di quei giorni.
A Termini Imerese oggi sarebbe stato il compleanno di Domenico Bisesi, per tutti Mimmo. Avrebbe compiuto 26 anni. Un’età fatta di progetti, di sogni ancora da scrivere, di vita da vivere fino in fondo.
A quest’ora, probabilmente, ci sarebbe stata una torta, le risate degli amici di sempre, gli abbracci, le foto. Quelle cose semplici che diventano immense quando vengono a mancare. Quelle stesse cose che oggi fanno più rumore proprio perché non ci sono.
Mimmo non c’è più da quella notte di ottobre, quando la sua vita si è spezzata improvvisamente lungo via Libertà, in un incidente stradale che ha lasciato sgomenta l’intera comunità. Un impatto violento, una corsa disperata in ospedale, e poi il silenzio.
Da quel momento, qualcosa a Termini Imerese è cambiato. Perché Mimmo non era solo un nome, ma un volto conosciuto, un ragazzo solare, descritto da chi lo conosceva come buono, sempre pronto a esserci.
E oggi, nel giorno del suo compleanno, quel vuoto si fa ancora più grande.
A raccontarlo sono le parole del padre, Giaanluca Bisesi, affidate ai social, semplici e devastanti nella loro verità:
“Facebook mi chiede cosa penso… beh, inevitabilmente che oggi avresti compiuto 26 anni vita mia Mimmo Bisesi. Non ho parole per esprimere il mio stato d’animo odierno ma mi limito a dire… Buon compleanno amore, ovunque tu sia”.
Parole che non hanno bisogno di spiegazioni. Parole che racchiudono tutto: l’assenza, l’amore, la nostalgia di ciò che sarebbe potuto essere.
Perché ci sono compleanni che si festeggiano con le candeline.
E altri che si vivono in silenzio, con gli occhi lucidi e il cuore pieno.
Oggi Termini Imerese non festeggia.
Oggi ricorda.


