Termini Imerese, Stefano Rivaldo ripulisce la Spiaggetta: “Non vado al mare, ma lo tengo pulito per tutti”

C’è chi al mare va per rilassarsi e chi, come Stefano Rivaldo, ci va per pulirlo silenziosamente. Da anni, questo giovane di Termini Imerese dedica parte del suo tempo libero alla bonifica di aree degradate della città, raccogliendo bottiglie di plastica, lattine, vetri e rifiuti di ogni genere che altri lasciano dietro di sé.

Questa volta Stefano ha deciso di intervenire su un tratto della Spiaggetta di Termini Imerese, una delle poche zone balneabili rimaste fruibili per le famiglie e i giovani della città, dove spesso la sabbia diventa un deposito di bottiglie di birra, plastica e cartacce che il mare riporta a riva o che, più semplicemente, vengono abbandonate da chi sceglie la strada dell’inciviltà.

Il mio passatempo…
Vogliamo evitare a questa gentaglia di andare a mare? Oserei dire che sicuramente a casa vostra fate lo stesso. Perché dobbiamo vivere in un mondo che se non ci controllano tipo grande fratello facciamo queste cose? -commenta Stefano -. Io a mare non ci vado, non mi piace, ma mi faccio una passeggiata per mantenere pulito quello che rimane della nostra spiaggietta”, ha scritto Stefano sui social, con la schiettezza che lo contraddistingue.

Dietro l’ironia amara del suo messaggio si cela una verità che riguarda tutti: un gesto che dovrebbe essere normale – lasciare pulito dopo aver usufruito di uno spazio comune – diventa eccezionale in un contesto in cui la mancanza di rispetto per l’ambiente è all’ordine del giorno.

Il gesto di Stefano non è un’azione isolata. Da tempo, con discrezione e senza riflettori, si dedica a raccogliere rifiuti in aree pubbliche, segnalare criticità e sensibilizzare i suoi concittadini con post semplici, diretti, mai vittimisti. Non cerca applausi, cerca responsabilità collettiva.

La Spiaggetta di Termini Imerese, come molte aree costiere siciliane, subisce una pressione costante dovuta all’incuria e al comportamento di pochi che si ripercuote sulla comunità. Stefano, con il suo sacchetto in mano e la sua passeggiata silenziosa, ricorda che prendersi cura dei luoghi comuni è un dovere civico che spetta a tutti, non un “favore” che qualcuno fa al posto nostro.

Il suo esempio interroga ciascuno di noi: davvero è necessario che qualcuno pulisca dopo di noi perché una spiaggia, un parco o una strada restino vivibili? O possiamo scegliere di lasciare meglio di come troviamo, senza dover essere “controllati tipo Grande Fratello”, come scrive lui stesso?

In un’estate in cui Termini Imerese cerca di valorizzare la Spiaggetta come punto di aggregazione e di rilancio turistico, l’azione concreta di un giovane cittadino diventa un appello silenzioso, ma potente, a tutelare quel poco che resta delle nostre bellezze.

Perché anche se Stefano non ama andare a mare, ama la sua città abbastanza da prendersene cura.
E questo, oggi, vale più di ogni like.

518345268_24514402638144270_7675238634390946404_n

Immagine 4 di 4

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *