Termini Imerese si prepara a rivivere una delle tradizioni più sentite della propria storia. Dal 27 al 29 agosto 2026 torna “U Fistinu”, la festa dedicata al Beato Agostino Novello, patrono della città, che per generazioni ha rappresentato uno degli appuntamenti più attesi dell’estate termitana.
Un ritorno atteso da anni e fortemente voluto dalla cittadinanza, che riporta nel cuore della città una manifestazione capace di unire devozione religiosa, memoria, cultura popolare, gastronomia, musica e spettacolo.
“U Fistinu” non è, infatti, una semplice rassegna di eventi. Dietro il nome della festa si cela una storia profondamente legata all’identità di Termini Imerese.
Le origini: la reliquia arrivata nel 1620
Le radici della festa affondano nel culto del Beato Agostino Novello, nato intorno al 1240 e originario di Termini Imerese secondo la tradizione locale. Dopo gli studi a Bologna e una prima esperienza al servizio del regno di Sicilia, Matteo da Termini – questo il nome con cui è conosciuto prima della vita religiosa – intraprese un percorso spirituale che lo portò a diventare frate agostiniano e, successivamente, una figura di rilievo nella Chiesa.
Il legame tra il Beato e la città si rafforzò ulteriormente nel 1620, quando una reliquia del suo corpo, l’avambraccio, giunse a Termini Imerese il 25 luglio. La reliquia fu accolta solennemente e portata in processione nella Chiesa Madre, dove venne esposta alla venerazione dei fedeli.
È proprio attorno alla memoria di quell’arrivo che, nel corso dei secoli, si consolidò la tradizione di celebrare in agosto una grande festa popolare: “U Fistinu”.
Una festa che coinvolgeva tutta la città
Le testimonianze storiche raccontano di una manifestazione capace di trasformare Termini Imerese in una vera città in festa. L’appuntamento si articolava tradizionalmente tra Termini Bassa e Termini Alta, con musica, luminarie, bancarelle, spettacoli, giochi e momenti religiosi. Particolarmente attese erano le corse delle barche nella zona della Marina, mentre le vie cittadine si riempivano di persone e venditori.
Che la festa abbia radici profonde è documentato anche da un manifesto pubblico del 1868, nel quale il Comune annunciava cinque giorni di festeggiamenti in onore del Beato Agostino Novello. Il programma prevedeva, tra l’altro, corse di cavalli, musica, illuminazioni, giochi, regate, fuochi d’artificio e la celebrazione religiosa dedicata al patrono.
Nel Novecento “U Fistinu” divenne uno degli appuntamenti più caratteristici della vita cittadina, raggiungendo il suo momento di massima popolarità soprattutto tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Poi, con il passare del tempo, la tradizione si è progressivamente affievolita fino a scomparire.
Per questo il ritorno della manifestazione assume oggi un significato che va oltre il semplice calendario estivo: significa riannodare un filo con la memoria collettiva di Termini Imerese.
Oggi, dopo una lunga pausa, U Fistinu torna dunque a essere protagonista della vita cittadina.
Tre giorni tra cultura, tradizione e spettacolo
Il programma prenderà il via giovedì 27 agosto con un itinerario guidato alla scoperta delle edicole votive, con partenza alle 18.30 dalla Chiesa Maria Santissima della Misericordia.
Un appuntamento che punta a riscoprire un patrimonio spesso poco conosciuto, ma profondamente legato alla religiosità popolare e alla storia dei quartieri termitani.
Venerdì 28 agosto spazio ai più piccoli e alla creatività con i laboratori “Giochi e forme sulla sabbia”, curati dal Maestro Piscitello, previsti alle 18.30 e alle 22.30 in Piazza Duomo.
Nel sagrato del Duomo di San Nicola di Bari sarà inoltre possibile visitare la Mostra Bibliografica, con testimonianze bibliografiche e archivistiche dedicate al Beato Agostino Novello. Alle 21.30, invece, è prevista la visita guidata “Vita e miracoli di un Beato” all’interno del Duomo.
La giornata sarà inoltre accompagnata da sapori, artigianato e prodotti del territorio, con un’area food e stand dedicati alle attività artigianali locali.
Sabato 29 agosto il grande finale al Belvedere
Il programma raggiungerà il suo momento clou sabato 29 agosto, quando il Belvedere di Termini Imerese si trasformerà in un grande palcoscenico all’aperto.
Alle 21 spazio al Sugar Live – Termini Summer Wave, quindi alle 22 la cerimonia di premiazione del Premio Beato Agostino Novello.
Poi, alle 22.30, arriverà il protagonista musicale della serata: Fabio Rovazzi.
Fabio Rovazzi, dagli esordi sul web ai tormentoni italiani
Rovazzi è uno degli artisti che più hanno saputo trasformare il linguaggio del web in un fenomeno musicale e televisivo.
Milanese, classe 1994, ha iniziato il proprio percorso realizzando contenuti video sul web, facendosi conoscere attraverso filmati comici e virali. Prima del successo musicale ha collaborato anche con la trasmissione “Sorci verdi” di J-Ax e ha lavorato alla realizzazione di videoclip per artisti come Merk & Kremont e Fred De Palma. La svolta arriva nel 2016, quando pubblica “Andiamo a comandare”. Il brano, nato inizialmente sul web, diventa rapidamente un fenomeno nazionale e uno dei tormentoni simbolo dell’estate di quell’anno, arrivando al primo posto della classifica italiana e ottenendo cinque dischi di platino.
Da quel momento la carriera di Rovazzi procede tra musica, televisione, cinema e videoclip caratterizzati da un forte elemento ironico e spettacolare.
Nel dicembre 2016 arriva “Tutto molto interessante”, seguito nel 2017 da “Volare”, realizzato insieme a Gianni Morandi. Nel 2018 è protagonista del film “Il vegetale”, diretto da Gennaro Nunziante, mentre nello stesso anno pubblica “Faccio quello che voglio”, accompagnato da un videoclip ricchissimo di partecipazioni di personaggi dello spettacolo.
Negli anni successivi arrivano altri successi e collaborazioni, tra cui “Senza pensieri” con Loredana Bertè e J-Ax, “La mia felicità” con Eros Ramazzotti e “La discoteca Italiana” con Orietta Berti.
Rovazzi ha inoltre avuto un ruolo sempre più ampio nel mondo dello spettacolo: nel 2018 ha condotto Sanremo Giovani insieme a Pippo Baudo e ha partecipato negli anni a diversi programmi e appuntamenti televisivi.
Il suo percorso più recente conferma anche la volontà di continuare a sperimentare: nel luglio 2026 è uscito il nuovo singolo “La costiera amalfitana”, realizzato insieme ad Arisa e Nino D’Angelo.
Il suo arrivo al Belvedere rappresenta dunque uno degli appuntamenti di maggiore richiamo dell’intero programma.
Dopo Rovazzi, il gran finale con Apericool
Ma la serata non finirà con Rovazzi.
Dalle 23.30 sarà infatti la volta di Apericool, format che negli ultimi anni è diventato una delle realtà più riconoscibili della movida termitana.
#Apericool nasce proprio all’interno del locale Menefod, realtà che nel 2026 ha festeggiato sette anni di attività con il Menefod Summer Fest. Il format è nato come appuntamento domenicale e, serata dopo serata, è cresciuto fino a diventare un vero e proprio fenomeno di aggregazione, capace di richiamare centinaia di giovani termitani e un pubblico proveniente anche dai comuni vicini e da Palermo.
La sua crescita lo ha portato progressivamente anche fuori dal contesto originario. Apericool ha infatti iniziato a essere protagonista di eventi e serate in diverse piazze siciliane, trasformandosi da semplice appuntamento domenicale a format con una propria identità, riconoscibile per la capacità di mettere insieme musica, intrattenimento, socialità e divertiment
Non è un dettaglio di poco conto che proprio Apericool sia stato scelto per chiudere la serata del ritorno di “U Fistinu”.
Il format è infatti profondamente legato alla città e al suo modo di vivere le serate estive. La sua presenza al Belvedere, uno dei luoghi simbolo della socialità termitana, rappresenta quasi un ponte tra la Termini Imerese di ieri e quella di oggi.
E il Belvedere ha, in questo senso, una storia tutta sua. Le pagine della memoria cittadina raccontano come proprio questo luogo sia stato per decenni uno dei principali punti di ritrovo dei giovani termitani, tanto da diventare una vera e propria culla della movida locale. Il fenomeno era già esploso negli anni Cinquanta e Sessanta, ben prima dell’era dei social e delle moderne discoteche.
#Apericool raccoglie oggi quella stessa vocazione alla socialità utilizzando però un linguaggio contemporaneo, fatto di musica, DJ set, energia e condivisione.
Il ritorno di una festa che appartiene ai termitani
La scelta di concludere U Fistinu con una grande serata musicale non cancella dunque la dimensione storica della manifestazione. Al contrario, la inserisce in un programma capace di parlare a generazioni diverse.
Da una parte il Beato Agostino Novello, le edicole votive, le testimonianze storiche, le mostre e le tradizioni popolari; dall’altra Rovazzi, il live, la musica e Apericool.
È proprio questa contaminazione a rendere particolare il ritorno del Festino.
Dopo moltissimi anni, Termini Imerese torna a vivere una festa che appartiene alla memoria di intere generazioni e che, a grande richiesta dei cittadini, viene riproposta con l’obiettivo di restituirle un posto nel calendario e nell’identità della città.
Tre giorni per riscoprire il passato, vivere il presente e guardare al futuro.
E sabato 29 agosto, al Belvedere, sarà il momento di farlo tutti insieme: prima con la musica di Rovazzi, poi con l’energia di #Apericool, fino a notte fonda.
U Fistinu torna. E questa volta torna per tutta Termini Imerese.

