Topi morti tra le onde ad Aspra: emergenza igienico-sanitaria sulle coste di Bagheria

Aspra, borgata marinara di Bagheria (Palermo), si è svegliata ieri con una scena da film dell’orrore: carcasse di topi galleggianti a pochi metri dalla riva. Le immagini, riprese dall’utente TikTok Carmelo Pantano, hanno fatto il giro dei social in poche ore, scatenando sdegno e allarme tra cittadini e bagnanti.

Il video mostra chiaramente i corpi dei roditori trascinati dalle onde, in un’acqua torbida e tutt’altro che balneabile. Una denuncia visiva che porta a galla, ancora una volta, la fragilità delle infrastrutture e la gestione discutibile del territorio.

Il sindaco: “Fenomeno noto, accade quando piove”

A confermare la gravità della situazione è stato lo stesso sindaco di Bagheria, Filippo Tripoli, che ha ricondotto l’episodio all’emergenza idrica e fognaria:

“Non si tratta di un fatto isolato. Ogni volta che piove abbondantemente – ha dichiarato – si verificano riversamenti di liquami fognari, con conseguente fuoriuscita di ratti morti”.

Una spiegazione che non rassicura, ma che al contrario evidenzia un problema strutturale mai risolto: un temporale basta a trasformare il litorale in un ricettacolo di rischio sanitario.

Sopralluogo senza esito

Dopo l’ondata di indignazione social, il Comune ha inviato sul posto una ditta specializzata per bonificare l’area. Ma al momento del sopralluogo, le carcasse non erano più presenti. Portate via dalla corrente o divorate dai gabbiani, i resti dei roditori sono spariti, lasciando intatta però la sostanza del problema.

Una questione di salute pubblica

L’episodio non può essere liquidato come un fatto isolato o una semplice emergenza estetica. I ratti sono potenziali portatori di malattie come la leptospirosi, che può essere trasmessa anche attraverso acque contaminate. Consentire che simili fenomeni si ripetano significa esporre cittadini e turisti a rischi concreti.

Le soluzioni necessarie

Il caso di Aspra riporta con forza al centro del dibattito la necessità di interventi strutturali e urgenti:

  • Rinnovare e mettere in sicurezza la rete fognaria

  • Separare acque nere e acque meteoriche

  • Creare sistemi di allerta rapida in caso di sversamenti

  • Promuovere educazione ambientale e corretta gestione dei rifiuti

Fino a quando queste misure resteranno sulla carta, il mare di Bagheria continuerà a restituire immagini che ledono non solo il decoro del territorio, ma anche la salute dei suoi abitanti.

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