Tra i profumi della pasta appena scolata, il giallo intenso delle nespole mature e le note della musica popolare siciliana, Trabia ha chiuso il sipario sulla XXVII edizione della Sagra delle Nespole e degli Spaghetti, confermandosi ancora una volta uno degli appuntamenti più identitari e partecipati della primavera siciliana.
A sancire la conclusione della manifestazione è stato il messaggio pubblicato sui canali social dell’Amministrazione comunale, un lungo ringraziamento rivolto ai visitatori arrivati da tutta la Sicilia, agli artisti locali, alle associazioni, alle forze dell’ordine e ai volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’evento. Un post semplice nei toni ma significativo nel contenuto, che restituisce l’immagine di una comunità capace di fare rete attorno alle proprie tradizioni.
Per due giorni, il centro storico del borgo marinaro in provincia di Palermo si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto: stand gastronomici, degustazioni gratuite, spettacoli folkloristici, musica itinerante, mostre etnoantropologiche e showcooking hanno animato Corso La Masa e Piazza Lanza, richiamando centinaia di visitatori.
La sagra, giunta ormai alla ventisettesima edizione, rappresenta molto più di una semplice festa popolare. È il racconto di un territorio che custodisce una doppia identità agricola e gastronomica: quella delle nespole, frutto simbolo della fascia costiera trabiese, e quella degli spaghetti, che secondo numerose fonti storiche troverebbero proprio qui una delle loro prime testimonianze documentate. Nel 1154 il geografo arabo Al-Idrisi descriveva infatti Trabia come luogo di produzione dell’“itriyya”, una pasta lunga esportata in tutto il Mediterraneo.
È anche questo legame con la storia che rende la manifestazione così sentita dalla comunità locale. Nel corso degli anni la sagra è diventata un appuntamento fisso del calendario siciliano, capace di unire promozione turistica, valorizzazione agricola e memoria collettiva.
Nel messaggio diffuso online, l’Amministrazione comunale ha voluto sottolineare proprio il valore della collaborazione: un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Pro Loco, che ha lavorato fianco a fianco con il Comune nell’organizzazione dell’evento, ma anche all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Municipale e alla Protezione Civile per il supporto logistico e la sicurezza garantita durante le giornate della festa.
Determinante anche il contributo delle associazioni culturali e degli artisti locali, protagonisti di spettacoli e iniziative che hanno trasformato la sagra in un momento di partecipazione collettiva, oltre che di richiamo turistico. In un tempo in cui molte realtà locali faticano a mantenere vive le proprie tradizioni, Trabia sembra invece aver trovato nella collaborazione tra istituzioni, volontariato e cittadini la formula per continuare a crescere.
E mentre le luci degli stand si spengono e il paese torna lentamente alla normalità, resta il segno lasciato da una manifestazione che, anno dopo anno, continua a raccontare l’anima più autentica della Sicilia: quella fatta di sapori, storia, identità e comunità.


