Termini Imerese si ferma, attonita, davanti a una notizia che nessuno avrebbe mai voluto leggere. È venuto a mancare prematuramente Nino Giuca, per tutti semplicemente “l’amico”, quell’uomo buono e disponibile che con un sorriso o una parola giusta sapeva alleggerire anche le giornate più dure.
Una malattia silenziosa e spietata lo ha strappato all’affetto della sua famiglia e di una comunità che lo considerava un punto di riferimento. I sanitari, accorsi per prestargli soccorso, hanno tentato l’impossibile per salvarlo, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare.
Nino non era una persona qualunque: era il volto di Termini, quello che incontravi per strada e salutavi con affetto, perché in lui c’era sempre autenticità, generosità, schiettezza. Chi lo conosceva ricorda la sua capacità di trasformare un momento difficile con un gesto pratico o con poche, semplici parole che sapevano arrivare al cuore. Indimenticabile il suo amore per la propria città: sempre in prima fila per aiutare nelle manifestazioni, per valorizzare il proprio territorio, per battersi per i più deboli.
La città oggi piange non solo un amico, ma una presenza insostituibile. Alla moglie e al figlio, rimasti orfani di un amore quotidiano e incondizionato, giungono le condoglianze più sentite, insieme alla promessa che Termini non li lascerà soli: la comunità si stringe intorno a loro con affetto e vicinanza concreta.
Il dolore per la sua scomparsa ci costringe anche a riflettere: le malattie della mente sono ferite invisibili, silenziose, che spesso neppure i più vicini riescono a cogliere.
“Caro Nino, ci mancherai”: è il pensiero unanime di chi lo ha conosciuto, di chi ha condiviso con lui un sorriso, una chiacchierata, un pezzo di vita. Termini Imerese perde oggi uno dei suoi figli più veri, ma il ricordo di Nino Giuca resterà vivo, come monito e come abbraccio collettivo.
La redazione di himeraweb.it si stringe attorno al dolore della famiglia in un abbraccio silenzioso.

