È di pochi minuti fa la notizia di un nuovo suicidio avvenuto in città. La vittima, persona abbastanza conosciuta tra la comunità termitana, si aggiunge purtroppo alla drammatica scia di tragedie che negli ultimi mesi ha sconvolto la città.
Secondo le prime informazioni, il gesto estremo si sarebbe consumato con modalità simili a quelle già tristemente note nei casi precedenti. Una circostanza che acuisce lo sconforto e la paura tra i cittadini, già segnati da un dolore profondo.
La notizia arriva come un macigno in una comunità che non ha ancora superato lo shock per le morti di Nino Giuca e, a seguire, di Giuseppe Polizzi. A queste si aggiunge il drammatico ricordo del suicidio di Giuseppe Veca, avvenuto lo scorso 12 luglio.
Con quest’ultimo episodio, si tratta del quarto suicidio in soli tre mesi: una sequenza che lascia Termini Imerese attonita e disorientata, alla ricerca di risposte e di un sostegno concreto per affrontare una vera e propria emergenza sociale e sanitaria.
La comunità, ancora una volta, è chiamata a stringersi attorno ai familiari della vittima, mentre cresce la consapevolezza di quanto sia urgente parlare, senza tabù, di malessere psicologico e prevenzione.
Chiunque stia vivendo un momento di difficoltà può e deve chiedere aiuto: è attivo il numero 1522, gratuito e sempre disponibile, oltre ai servizi di ascolto psicologico regionali e alle associazioni del territorio.
Parlare, condividere e non isolarsi è il primo passo per spezzare il silenzio e affrontare insieme il dolore.

