Nel cuore del centro storico di Termini Imerese, un piccolo spazio urbano continua a trasformarsi in simbolo concreto di cittadinanza attiva e cura condivisa del territorio. In occasione della settimana dedicata all’ambiente, il Lions Club Termini Himera Cerere ha scelto di contribuire a questo percorso donando nuove piante alla Piazzetta Giuseppe e Bernardo Geraci.
Un gesto semplice ma significativo, che si inserisce in un progetto di riqualificazione avviato circa quattro anni fa e fortemente voluto dai residenti della zona. Tra questi, un ruolo centrale è stato svolto da Piero Corso, promotore dell’idea originaria e anima operativa dell’iniziativa. È stato lui, infatti, a farsi carico sin dall’inizio della progettazione e della cura quotidiana dello spazio, trasformando una piazzetta un tempo trascurata in un luogo vissuto, accogliente e in continuo miglioramento.
Nel tempo, attorno a questo esempio virtuoso si è sviluppata una rete spontanea di partecipazione: cittadini, enti pubblici e realtà private hanno contribuito con donazioni e interventi, arricchendo progressivamente il patrimonio verde della piazzetta e rafforzandone il valore sociale e identitario.
L’ultimo intervento del Lions Club Termini Himera Cerere si inserisce proprio in questa scia, consolidando un modello di collaborazione tra associazionismo e comunità locale. Nella giornata dedicata all’iniziativa, i soci del club – guidati dalla presidente Rita Cancilla – hanno provveduto personalmente alla messa a dimora di alcune piantine fiorite, contribuendo a rendere la piazzetta ancora più gradevole e colorata, soprattutto nella sua parte bassa.
«In un’ottica di cittadinanza attiva e riqualificazione urbana, siamo lieti di donare nuove piante alla Piazzetta Geraci. Un contributo concreto per valorizzare lo spazio pubblico e promuovere il rispetto per la natura nel cuore della nostra città», si legge nella nota diffusa dal club. Un gesto che richiama il senso più autentico del servizio lionistico: “ogni fiore è segno d’amore”, non solo verso le persone, ma anche verso i luoghi del cuore e la comunità che li vive.
Le origini storiche della piazzetta
Ma la Piazzetta Giuseppe e Bernardo Geraci non è solo un luogo restituito alla collettività: è anche uno spazio carico di storia e memoria. Anticamente conosciuta come “Piano di Pipiritana”, la piazzetta affonda le sue radici in una toponomastica curiosa e controversa, legata – secondo alcune ipotesi – alla presenza, nei secoli passati, di figure popolari o tradizioni locali oggi difficili da ricostruire con certezza.
Fu nel 1924 che l’amministrazione comunale decise di cambiarne il nome, ritenendo quello originario privo di valore storico e scegliendo invece di intitolare lo spazio al musicista termitano Giuseppe Geraci, che proprio lì nacque e visse. Negli anni successivi, la denominazione venne ampliata per includere anche il fratello Bernardo Geraci, compositore di rilievo dell’Ottocento, le cui opere trovarono spazio persino in raccolte musicali di livello internazionale.
Oggi, quella stessa piazzetta – ancora affettuosamente chiamata dai termitani “chianu Pipiritana” – rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana dal basso: uno spazio suggestivo incastonato tra le viuzze della città bassa, che negli anni è stato progressivamente valorizzato grazie alla cura dei residenti e a interventi di abbellimento floreale e arredo urbano.
Più che un semplice intervento di decoro urbano, quello portato avanti alla piazzetta Giuseppe e Bernardo Geraci è diventato un modello virtuoso di collaborazione e senso civico. Un luogo che, attraverso piccoli gesti quotidiani e iniziative collettive, continua a raccontare una storia fatta di appartenenza, memoria e attenzione al bene comune.


