Le mura del Castello di Caccamo si sono trasformate per alcuni giorni in un prestigioso set cinematografico internazionale. Si sono infatti concluse le riprese della seconda stagione di Young Sherlock, una delle produzioni televisive più rilevanti attualmente in lavorazione nel panorama audiovisivo europeo, realizzata da Motive Pictures LTD e distribuita in Italia da Fandango S.p.A. per Amazon Prime Video.
La serie, ideata dal celebre regista Guy Ritchie, vede protagonista Hero Fiennes Tiffin nei panni del giovane Sherlock Holmes e Dónal Finn nel ruolo di James Moriarty. La scelta di Caccamo e del suo Castello come location per alcune delle scene della nuova stagione rappresenta un importante riconoscimento per il patrimonio storico e culturale della città.
Per tre intense giornate il maniero normanno, tra i meglio conservati della Sicilia e simbolo identitario della comunità caccamese, ha ospitato centinaia di professionisti del settore tra attori, registi, tecnici, scenografi, autisti, comparse e maestranze specializzate, provenienti da diverse realtà produttive.
L’inserimento della Sicilia nel piano di lavorazione della serie rientra nel più ampio percorso di valorizzazione delle location regionali promosso dalla Sicilia Film Commission, che negli ultimi anni ha contribuito ad attrarre sull’Isola produzioni nazionali e internazionali di grande rilievo, favorendo la promozione del territorio attraverso il cinema e la televisione.
Dietro l’arrivo della produzione a Caccamo vi è stato un lungo e complesso lavoro organizzativo. Per una sola giornata di riprese all’interno del Castello sono stati necessari giorni di preparazione e allestimento, oltre a mesi di sopralluoghi, incontri tecnici, verifiche logistiche, autorizzazioni e attività di coordinamento tra la produzione e l’amministrazione comunale.
Significative anche le ricadute economiche sul territorio. Durante le giornate di lavorazione sono state presenti quotidianamente oltre 400 persone tra troupe, cast e personale di supporto, generando un importante indotto per strutture ricettive, attività di ristorazione, esercizi commerciali e servizi locali.
«Dietro questi tre giorni di riprese vi sono stati mesi di lavoro silenzioso, fatto di sopralluoghi, incontri tecnici, interlocuzioni e attività di coordinamento che spesso non si vedono ma che risultano determinanti per il raggiungimento di risultati importanti per la comunità», ha dichiarato il sindaco Franco Fiore.
Il primo cittadino ha inoltre rivolto un particolare ringraziamento all’assessore alla Cultura, Patrizia Graziano, per il lavoro svolto nel corso dei mesi preparatori e per il ruolo di raccordo tra amministrazione, uffici comunali e produzione. Un riconoscimento è stato espresso anche nei confronti del personale del Castello, dell’Ufficio Turismo, del Comando di Polizia Municipale e di tutti gli uffici coinvolti nell’organizzazione dell’evento.
Secondo l’amministrazione comunale, oltre al prestigioso ritorno d’immagine garantito da una produzione destinata a una piattaforma internazionale, l’esperienza ha dimostrato come la valorizzazione del patrimonio culturale possa tradursi in concrete opportunità di crescita economica e sviluppo territoriale.


