Si è spento a soli 30 anni Francesco Barbera, conosciuto da tutti come “Ciccio”, giovane laureato in Giurisprudenza, ex rappresentante degli studenti e simbolo di riscatto per lo Sperone, quartiere popolare della città. Un malore improvviso lo ha strappato all’affetto dei suoi cari nella giornata di ieri, lasciando sgomenti amici, compagni di studi e di impegno politico e sociale.
Barbera era stato rappresentante degli studenti nel Consiglio del corso di studi in Giurisprudenza e si era distinto per determinazione e dedizione. Cresciuto in un contesto difficile, aveva saputo farsi strada grazie ai sacrifici personali e della sua famiglia, riuscendo a laurearsi conciliando studio e lavoro. La sua storia rappresentava un esempio di crescita, miglioramento e speranza.
Il cordoglio è arrivato da più fronti: associazioni universitarie, mondo politico, compagni di percorso e semplici amici. “Nessuno si aspettava niente del genere – scrivono le associazioni Contrariamente-Rum – ma forse era proprio nella natura di Ciccio quella di sorprendere sempre, andando oltre qualsiasi aspettativa. Ringraziamo Ciccio per essere stato solare, spiritoso, di una bontà e spontaneità fuori dal comune”.
Anche il Partito Democratico di Palermo ha voluto ricordarlo, sottolineando il suo impegno nei Giovani Democratici: “Era brillante, concreto, con grandi sogni ma sempre con i piedi ben piantati a terra. Amava l’associazionismo e la politica vissuta come servizio, capace di prendersi cura delle persone e delle cose che gli stavano attorno”.
Commosso il ricordo dell’amico Francesco Natoli: “Profondo rispetto e ammirazione per il ragazzo dello Sperone che con sacrifici si è fatto strada laureandosi in legge, studiando e lavorando contemporaneamente. Un esempio di impegno riconosciuto da tutti quelli che lo hanno conosciuto”.
I funerali di Francesco Barbera si terranno mercoledì 20 agosto, alle ore 12, nella parrocchia di San Giovanni Bosco, in via Messina Marine 259.
La comunità palermitana si stringe attorno alla famiglia in questo momento di dolore, ricordando in Ciccio un giovane capace di trasformare difficoltà e sacrifici in riscatto e speranza.

