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Tra memoria e storia:  “Palermo di chitarra e coltello”, a Himera il nuovo libro di Giuseppe Sottile

La letteratura incontra la memoria storica e il patrimonio archeologico siciliano in uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione. Oggi, venerdì 22 maggio, alle ore 18:00,  l’Antiquarium Pirro Marconi del Sito di Himera, all’interno del Himera Archaeological Park, ospiterà la presentazione del nuovo libro del giornalista e scrittore Giuseppe Sottile, “Palermo di chitarra e coltello”, pubblicato da Giulio Einaudi Editore.

L’evento rientra nella rassegna “Himera Legge – Eventi in Rete”, iniziativa dedicata alla promozione della lettura e del dialogo culturale in Sicilia, capace di coniugare il fascino dei luoghi della storia con la contemporaneità della narrativa e del giornalismo d’autore.

A introdurre la serata saranno i saluti istituzionali di Domenico Targia, direttore del Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato, mentre il dialogo con l’autore sarà affidato all’autore e giornalista Roberto Tedesco.

Figura di primo piano del giornalismo italiano, Giuseppe Sottile ha attraversato oltre mezzo secolo di cronaca siciliana e nazionale. Cresciuto professionalmente nello storico quotidiano “L’Ora” di Vittorio Nisticò, ha firmato importanti inchieste sulla mafia, lavorando successivamente al Giornale di Sicilia, dove ha ricoperto i ruoli di capocronista e vicedirettore. Nel corso della sua carriera è stato anche caporedattore de Il Giorno, di Studio Aperto e successivamente firma autorevole de Il Foglio, dove dirige l’inserto culturale del sabato.

Con “Palermo di chitarra e coltello”, Sottile consegna ai lettori un’opera intensa e profondamente autobiografica, che attraversa oltre sessant’anni di storia siciliana. Il romanzo racconta l’educazione sentimentale di un ragazzo degli anni Cinquanta, cresciuto tra i paesaggi interni della Sicilia e la durezza della Palermo segnata dalle guerre di mafia. Una narrazione sospesa tra nostalgia, musica popolare, povertà e desiderio di riscatto, in cui convivono la dimensione intima della memoria e quella collettiva della storia.

Il libro, pubblicato nella collana “Einaudi Stile Libero”, si distingue per una scrittura evocativa e vibrante, capace di raccontare una Sicilia lontana dagli stereotipi folkloristici. Le pagine alternano atmosfere di paese, serenate e orchestre improvvisate alle ombre della criminalità e dei tradimenti, offrendo un ritratto complesso e autentico dell’isola. 

 

La scelta del luogo che ospiterà la presentazione assume inoltre un forte valore simbolico. Il sito archeologico di Himera, fondato dai Greci nel VII secolo a.C. e teatro della celebre battaglia contro i Cartaginesi, rappresenta uno dei più importanti complessi archeologici della Sicilia occidentale. L’Antiquarium Pirro Marconi custodisce reperti di straordinario interesse storico e archeologico, diventando negli ultimi anni anche un dinamico centro di promozione culturale e artistica del territorio.

In questo dialogo ideale tra passato e presente, archeologia e letteratura, l’appuntamento di oggi si propone non soltanto come una presentazione editoriale, ma come un’occasione di riflessione sull’identità siciliana, sulle sue trasformazioni e sulla memoria collettiva che continua a vivere attraverso le storie raccontate dai suoi protagonisti. 

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