Dall’8 al 12 ottobre un ricco programma di appuntamenti dedicati al giovane santo, canonizzato nel settembre 2025. Al centro la sua testimonianza di fede vissuta nella quotidianità e il rapporto con i giovani
Saranno cinque giornate dedicate alla preghiera, alla riflessione e alla vita comunitaria quelle che la Parrocchia Maria SS.ma del Carmelo di Termini Imerese si appresta a vivere dall’8 al 12 ottobre 2026, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Carlo Acutis.
Un appuntamento particolarmente significativo, che arriva a poco più di un anno dalla canonizzazione del giovane, celebrata in Piazza San Pietro il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV, insieme a San Pier Giorgio Frassati. Carlo Acutis è oggi riconosciuto dalla Chiesa come il primo santo dei Millennials, una figura capace di parlare in modo particolare alle nuove generazioni proprio perché la sua vita, pur profondamente segnata dalla fede, si è svolta nel mondo contemporaneo: tra scuola, amicizie, sport, computer, internet e vita quotidiana.
Chi era Carlo Acutis
Carlo Acutis nacque a Londra il 3 maggio 1991, da genitori italiani, Andrea e Antonia Salzano. Pochi mesi dopo la nascita, la famiglia tornò a Milano, dove Carlo crebbe e frequentò la scuola. Fin da bambino manifestò una particolare sensibilità religiosa e un forte legame con la fede.
Una tappa fondamentale del suo percorso fu la Prima Comunione, ricevuta il 16 giugno 1998, a soli sette anni. Da quel momento l’Eucaristia divenne uno dei centri della sua vita spirituale. La partecipazione alla Messa, la preghiera e l’adorazione eucaristica accompagnarono la sua crescita fino all’adolescenza.
La sua fede, però, non rimase confinata alla dimensione liturgica. Carlo era un ragazzo con interessi e passioni molto comuni tra i suoi coetanei: amava il calcio, suonava il sassofono, utilizzava il computer, realizzava video e si interessava di tecnologia. Allo stesso tempo si dedicava al catechismo, aiutava i compagni in difficoltà e svolgeva attività di volontariato accanto alle persone più fragili e ai poveri.
Proprio questa combinazione tra normalità e profondità della fede è uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente la sua testimonianza. Carlo non visse la propria spiritualità allontanandosi dal mondo, ma cercando di portare la propria fede dentro le esperienze ordinarie della vita di un adolescente.
La tecnologia al servizio della fede
Tra gli aspetti più conosciuti della sua storia c’è anche il rapporto con la tecnologia. Carlo imparò a progettare e realizzare pagine web e utilizzò le proprie competenze informatiche anche per attività legate alla sua comunità e alla divulgazione della fede. Uno dei progetti più noti fu la realizzazione di una mostra sui miracoli eucaristici, attraverso la quale raccolse e catalogò testimonianze provenienti da diversi Paesi.
È anche questo uno degli elementi che rendono la sua figura particolarmente vicina ai giovani di oggi: Carlo non considerava la tecnologia necessariamente come un ostacolo alla fede, ma cercava di utilizzarla come uno strumento per comunicare e condividere ciò in cui credeva.
La sua testimonianza viene spesso sintetizzata attraverso una frase che rappresentò il suo modo di intendere la vita: «Essere sempre unito a Gesù, ecco il mio programma di vita».
La malattia e la morte a soli 15 anni
Nell’ottobre del 2006, quando aveva appena 15 anni, Carlo si ammalò di una forma aggressiva di leucemia. Le sue condizioni peggiorarono rapidamente e, nonostante la giovane età, affrontò la malattia mantenendo il suo affidamento alla fede.
Morì il 12 ottobre 2006, a 15 anni e cinque mesi. La sua breve vita si concluse così proprio nel giorno che oggi la Chiesa dedica alla sua memoria liturgica. Il suo corpo è attualmente custodito ad Assisi, nella chiesa della Spogliazione, meta di pellegrinaggio per fedeli provenienti da numerosi Paesi.
Dalla morte alla canonizzazione
Dopo la sua morte, la fama della sua testimonianza si diffuse progressivamente. La causa di beatificazione venne avviata a Milano e nel 2018 Papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto sulle virtù eroiche di Carlo.
Nel 2020 arrivò la beatificazione ad Assisi, dopo il riconoscimento di un primo miracolo attribuito alla sua intercessione. Successivamente, il riconoscimento di un secondo miracolo aprì la strada alla canonizzazione.
Il 7 settembre 2025, durante una celebrazione presieduta da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro, Carlo Acutis è stato proclamato santo insieme a Pier Giorgio Frassati. Nell’omelia della canonizzazione, Papa Leone XIV ha sottolineato come Carlo abbia incontrato Gesù nella famiglia, nella scuola e soprattutto attraverso i sacramenti, integrando nella sua quotidianità preghiera, studio, sport e carità.
Il programma alla Parrocchia Maria SS.ma del Carmelo
È proprio alla luce di questa testimonianza che la comunità della Parrocchia Maria SS.ma del Carmelo di Termini Imerese, guidata dal parroco don Giuseppe Zucchetto, ha organizzato un programma di cinque giorni.
Si comincia giovedì 8 ottobre, alle 17.30, con il Santo Rosario e la meditazione sugli scritti di San Carlo Acutis. Alle 18 seguiranno la celebrazione eucaristica e una breve adorazione finale. Alle 21 è prevista l’adorazione eucaristica comunitaria nel chiostro parrocchiale.
Venerdì 9 ottobre, dopo il Rosario e la meditazione delle 17.30 e la celebrazione eucaristica delle 18, sarà dedicato uno spazio particolare ai bambini dell’oratorio, con un momento di affidamento e, alle 18.30, l’apertura dell’oratorio e una festa per i più piccoli.
Sabato 10 ottobre il programma proseguirà con il Rosario e la meditazione alle 17.30, seguiti dalla celebrazione eucaristica e dall’adorazione finale.
La giornata di domenica 11 ottobre sarà dedicata anche all’inizio del nuovo anno parrocchiale. Dopo la celebrazione eucaristica delle 8.30, alle 10.15 è previsto il raduno dei gruppi parrocchiali e delle confraternite nel chiostro. Alle 10.30 si terrà la solenne celebrazione eucaristica, con l’intronizzazione delle reliquie di San Carlo Acutis e di San Francesco d’Assisi e l’avvio del nuovo anno pastorale con tutte le realtà della parrocchia.
Nel pomeriggio, alle 17.30, torneranno il Rosario e la meditazione sugli scritti di Carlo, mentre alle 18 è prevista la celebrazione eucaristica con breve adorazione finale.
I festeggiamenti si concluderanno lunedì 12 ottobre, nella Festa di San Carlo Acutis. Alle 8.30 sarà celebrata la Santa Messa con il bacio della reliquia. Nel pomeriggio, alle 17.30, ancora Rosario e meditazione sugli scritti del santo, mentre alle 18 si terranno la celebrazione eucaristica e la breve adorazione finale. A conclusione è previsto il bacio della reliquia e la distribuzione dei pani benedetti.
Un programma che, attraverso la figura di Carlo Acutis, vuole mettere insieme fede e quotidianità, giovani e comunità, preghiera e vita pastorale. Una testimonianza che, a quasi vent’anni dalla sua morte, continua a essere proposta dalla Chiesa come esempio di una santità vissuta non lontano dal mondo, ma dentro le esperienze semplici della vita di ogni giorno.

