Oggi pomeriggio Campofelice di Roccella si stringerà nel dolore per l’ultimo saluto a Matteo Messina, il ragazzo di appena 17 anni morto tragicamente in un incidente stradale sulla statale 113.
I funerali saranno celebrati oggi alle ore 15:00 presso la Chiesa Madre Santa Rosalia di Campofelice di Roccella, dove familiari, amici, compagni di scuola e l’intera comunità si ritroveranno per accompagnare Matteo nel suo ultimo viaggio. Dopo la celebrazione religiosa, la salma sarà tumulata nel cimitero di Campofelice di Roccella.
Per la giornata odierna il Comune ha proclamato il lutto cittadino, un segno tangibile del dolore che ha colpito il paese dopo la scomparsa del giovane studente. Le bandiere saranno esposte a mezz’asta e molte attività osserveranno un momento di raccoglimento durante le esequie.
Il tragico incidente
Matteo è morto nel pomeriggio di mercoledì, poco dopo le 17:15, lungo la statale 113 in contrada San Nicola, nel territorio di Cefalù. Il ragazzo viaggiava a bordo del suo scooter Kymco 125 e stava rientrando a Campofelice dopo aver partecipato a scuola a un incontro di orientamento dedicato agli studenti delle classi quarte e quinte.
Frequentava infatti l’Istituto alberghiero Mandralisca di Cefalù, dove proprio quel giorno si era svolta una giornata di orientamento e formazione scuola-lavoro con la Scuola universitaria europea per il turismo.
Secondo una prima ricostruzione, lo scooter del giovane si è scontrato con una Citroën C3 proveniente da Lascari che stava effettuando una manovra per entrare in un vivaio lungo la strada. L’impatto è stato violentissimo. Lo scooter si sarebbe accartocciato dopo essere stato colpito in pieno.
Quando i primi soccorritori sono arrivati sul posto la scena è apparsa subito drammatica. I sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimare il ragazzo. Matteo è stato caricato in ambulanza e le manovre di soccorso sono proseguite per diversi minuti, ma le ferite riportate nello scontro si sono rivelate troppo gravi. Il giovane è morto poco dopo.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cefalù e della stazione di Lascari, impegnati nei rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica dello scontro, mentre il personale Anas ha provveduto alla messa in sicurezza del tratto stradale. Il traffico lungo la statale 113 è rimasto rallentato per ore, con lunghe code fino al ripristino della normale circolazione intorno alle 19.
La notizia ha sconvolto Campofelice di Roccella, dove Matteo era molto conosciuto. I suoi genitori sono i titolari del ristorante “La Torre di Elena”, attività storica del paese. In poche ore il dolore si è diffuso tra le strade della cittadina, tra incredulità e messaggi di cordoglio.
Tra i primi a trovarsi sul luogo dell’incidente c’era anche il sindaco Giuseppe Di Maggio, che ha raccontato quei momenti con grande commozione.
«Ero diretto a Cefalù e ho visto questo grave incidente. C’erano i carabinieri che regolavano il traffico, una Citroën bianca e un ragazzo con il casco disteso a terra che guardava verso Campofelice. Tutto potevo immaginare tranne che fosse un mio giovane concittadino», ha dichiarato il primo cittadino, che ha deciso di proclamare il lutto cittadino per il giorno dei funerali.
Quella di Matteo è una tragedia che riapre ancora una volta una ferita profonda: quella delle vite spezzate sulla strada.
Incidenti che avvengono spesso durante tragitti quotidiani, lungo percorsi conosciuti e apparentemente sicuri. Bastano pochi secondi, una manovra, un attimo fatale perché tutto cambi per sempre.
Dietro ogni incidente non ci sono solo numeri o statistiche, ma volti, sogni e famiglie distrutte. Matteo era un ragazzo di 17 anni che stava tornando a casa dopo una giornata di scuola, con davanti a sé il tempo delle scelte e del futuro.
Oggi, invece, un intero paese si fermerà per accompagnarlo nel silenzio e nella preghiera. Campofelice di Roccella saluterà uno dei suoi figli più giovani, portando con sé il peso di una tragedia che nessuna comunità dovrebbe mai essere costretta a raccontare.


