Dalla gara di SUP alla celebrazione eucaristica, fino alla suggestiva processione a mare: oggi il momento più atteso dei festeggiamenti in onore della Madonna della Catena
Ci sono tradizioni che non appartengono soltanto al calendario delle feste, ma alla memoria profonda di una comunità. Tradizioni che tornano ogni anno e che, proprio attraverso la loro ripetizione, continuano a raccontare chi siamo, da dove veniamo e quali sono i legami che hanno costruito nel tempo l’identità di una città.
A Termini Imerese, una di queste tradizioni ha il volto di Maria SS. della Catena e il suo orizzonte è il mare.
Oggi, domenica 13 settembre, si conclude il programma dei festeggiamenti in suo onore, iniziati lo scorso 5 settembre e caratterizzati da momenti di preghiera, celebrazioni religiose, musica, iniziative culturali e appuntamenti legati alla tradizione marinara.
Una giornata particolarmente attesa, che vedrà la comunità termitana ritrovarsi prima nelle strade della città e poi al porto, dove fede, sport, memoria e devozione torneranno a incontrarsi davanti al mare.
Il programma di oggi: una giornata nel segno della Madonna e del mare
La giornata conclusiva dei festeggiamenti prenderà il via nella Chiesa Madonna della Catena, dove sono previste le Sante Messe delle ore 10.00 e delle ore 11.30.
Il momento centrale inizierà nel pomeriggio.
Alle 15.30, infatti, il simulacro di Maria SS. della Catena uscirà dalla chiesa per la tradizionale processione attraverso le vie cittadine.
Il corteo attraverserà via Libertà, via Aurora, piazza della Vittoria, corso Umberto e Margherita, via Francesco Denaro Pandolfini, via del Carmelo, via Vittorio Emanuele, via del Santuario Madonna della Consolazione, via Porta Erculea, via Felice Cavallotti, viale dei Re d’Aragona, via Giammatteo Natoli e il Lungomare Cristoforo Colombo, per raggiungere infine il Molo Trapezoidale del Porto.
Un percorso che non è soltanto geografico, ma anche simbolico: la Madonna attraverserà infatti alcuni dei luoghi della quotidianità cittadina per dirigersi verso quello che da sempre rappresenta uno degli elementi più importanti della storia termitana, il mare.
Alle 17 la gara di SUP
Al Molo Trapezoidale, a partire dalle ore 16.00, è in programma la Gara di SUP, curata dall’associazione “‘Ntinna a mari”.
Dopo la tradizionale ‘Ntinna a Mari disputata lo scorso 6 settembre e conclusasi con l’insolita rottura del palo, anche il SUP si inserisce nel programma dei festeggiamenti come espressione contemporanea di quel rapporto con il mare che da sempre caratterizza Termini Imerese.
L’appuntamento sportivo sarà anche un’occasione per ritrovarsi insieme in uno dei luoghi simbolo della città, trasformando ancora una volta il porto in uno spazio di festa e partecipazione.
Un impegno, quello dell’associazione “‘Ntinna a mari”, che la sindaca Maria Terranova ha voluto pubblicamente ringraziare per la passione e la dedizione con cui contribuisce a mantenere vive le tradizioni e l’identità termitana.
Alle 17.30 la celebrazione eucaristica
Alle 17.30 sarà celebrata la Santa Messa, presieduta dal Ministro provinciale dei Frati Cappuccini di Sicilia, Salvatore Zagone.
La presenza dei Frati Cappuccini non è casuale. La Chiesa e il convento della Madonna della Catena rappresentano infatti da lungo tempo un importante centro della vita religiosa cittadina e il convento è anche centro operativo dell’Ordine Francescano Secolare, impegnato nella vita pastorale e nella promozione dei solenni festeggiamenti della Madonna.
La celebrazione sarà quindi il momento di raccoglimento che accompagnerà la comunità verso l’appuntamento più suggestivo della giornata.
Alle 18.30 la processione a mare
Alle 18.30 il simulacro di Maria SS. della Catena raggiungerà il mare per la tradizionale processione a mare, uno dei momenti più sentiti dell’intero programma.
Il simulacro verrà imbarcato e accompagnato dalle imbarcazioni della marineria locale, dando vita a una processione che, anno dopo anno, richiama fedeli, famiglie, pescatori e cittadini lungo il porto e sul lungomare.
La tradizione della processione a mare è profondamente legata alla particolare devozione che la gente di mare termitana ha sempre riservato alla Madonna della Catena. La stessa Arcidiocesi di Palermo descrive questa devozione come tipica delle comunità marinare e ricorda come i pescatori termitani siano soliti rivolgersi alla Madonna sostando nello specchio d’acqua antistante la chiesa prima di prendere il largo.
E proprio questo legame con il mare rende la processione qualcosa di molto più profondo di una semplice tradizione religiosa.
È un rito attraverso il quale una comunità affida idealmente alla Madonna i propri pescatori, le famiglie, il lavoro e il ritorno a casa.
Una devozione che arriva da lontano
La storia della devozione alla Madonna della Catena affonda le proprie radici in un racconto risalente alla Palermo del 1392, quando, secondo la tradizione, tre giovani condannati a morte sarebbero stati miracolosamente liberati dalle catene che li tenevano prigionieri dopo aver invocato l’intercessione della Vergine. Da quel prodigio avrebbe avuto origine il culto di Santa Maria delle Catene.
Il culto si diffuse nel tempo anche a Termini Imerese, dove trovò terreno particolarmente fertile soprattutto tra la gente di mare.
La storia locale racconta che una prima chiesetta dedicata alla Madonna della Catena sorgeva nella parte bassa della città e venne successivamente demolita in occasione della costruzione dell’attuale stazione ferroviaria.
Un passaggio fondamentale risale al 25 giugno 1866, quando venne acquistato un terreno vicino alla stazione e alla spiaggia per costruire una nuova chiesa dedicata alla Vergine. La chiesetta, rivolta verso il mare, è oggi annessa al complesso conventuale dei Frati Cappuccini.
Da allora la devozione si è intrecciata sempre più profondamente con la vita della marineria termitana.
La Madonna dei pescatori
I racconti tramandati dai pescatori più anziani restituiscono immagini semplici, ma di grande forza.
Prima di prendere il largo, i pescatori erano soliti fermarsi nello specchio di mare antistante la chiesa per rivolgere una preghiera alla Madonna e chiederne la protezione.
Al ritorno, invece, indipendentemente dall’esito della pesca, tornavano a rivolgersi alla Vergine per ringraziarla di essere rientrati sani e salvi dalle proprie famiglie.
È in questa consuetudine che si trova forse il significato più autentico della processione a mare: la Madonna non viene semplicemente portata sul mare; torna simbolicamente nel luogo al quale, da generazioni, i termitani hanno affidato le proprie speranze.
Non è un caso che la Chiesa di Palermo sottolinei come la statua della Madonna custodita nella chiesa sia particolarmente venerata dai pescatori termitani, che ancora oggi si rivolgono a lei prima di affrontare il mare.
La commemorazione dei Caduti del Mare
La processione a mare sarà inoltre accompagnata dalla commemorazione dei Caduti del Mare.
È un momento di raccoglimento che assume un significato ancora più intenso proprio perché si svolge sullo stesso mare che per secoli ha rappresentato per Termini Imerese una risorsa, un luogo di lavoro e una via di collegamento, ma anche uno spazio nel quale tanti uomini hanno perso la vita.
La Madonna della Catena diventa così, nel corso della processione, anche simbolo di memoria: una presenza alla quale affidare il ricordo di chi non è più tornato a casa e delle famiglie che ne hanno custodito la memoria.
Una festa che appartiene alla comunità
I festeggiamenti della Madonna della Catena si celebrano tradizionalmente nella seconda domenica di settembre, come confermato anche dall’Arcidiocesi di Palermo.
La festa viene organizzata dalla Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare, su mandato del Rettore del convento dei Frati Cappuccini, con il contributo della Marineria locale e del Comune di Termini Imerese.
Nel corso dei giorni che precedono la domenica conclusiva, il simulacro e la devozione alla Madonna attraversano diversi luoghi della città, accompagnati dal Rosario e dalle celebrazioni eucaristiche.
Quest’anno il programma ha proposto anche momenti particolarmente significativi: dalla musica de “I Quaranta che ballano ’90” alla tradizionale ‘Ntinna a Mari, dalla gita culturale alla scoperta del nuovo porto all’Adorazione Eucaristica sotto le stelle, fino alla benedizione delle mamme in attesa e dei bambini.
Un calendario nel quale la dimensione religiosa non è separata dalla vita della città, ma dialoga con la cultura, lo sport, il mare e la socialità.
Il mare come filo della memoria
La processione di oggi sarà dunque il momento nel quale tutti questi elementi si incontreranno.
La gara di SUP rappresenterà il volto sportivo e contemporaneo del rapporto con il mare. La celebrazione eucaristica quello della fede. La processione a mare, invece, riunirà idealmente passato e presente.
E mentre il simulacro attraverserà lo specchio d’acqua seguito dalle imbarcazioni della marineria, sarà difficile non pensare a quei pescatori che, generazione dopo generazione, hanno rivolto lo sguardo verso la chiesa prima di partire.
Una tradizione che, come la ‘Ntinna a Mari, dimostra come il mare non sia per Termini Imerese soltanto un paesaggio, ma una parte della propria identità. La stessa ‘Ntinna a Mari, tornata nel 2023 dopo 47 anni di assenza, affonda infatti nella memoria marinara della città: secondo le testimonianze raccolte, la tradizione era già presente almeno dalla fine dell’Ottocento e in passato era legata alle feste popolari della città e alla comunità dei pescatori.
L’invito della sindaca Maria Terranova
A invitare la cittadinanza a partecipare alla giornata è anche la sindaca Maria Terranova, che ha sottolineato il valore dell’appuntamento e dell’impegno dell’associazione “‘Ntinna a mari”.
«Vivremo, insieme, uno dei momenti più suggestivi e sentiti dei festeggiamenti in onore di Maria SS. della Catena», ha scritto la sindaca, ringraziando l’associazione «per l’impegno, la passione e la dedizione con cui contribuisce a mantenere vive le tradizioni e l’identità della nostra città».
Terranova ha quindi ricordato gli appuntamenti della giornata, dalla gara di SUP alla celebrazione eucaristica, fino alla processione a mare, definita «commovente e carica di significato», capace di unire «fede, tradizione e devozione» e di ricordare «quanto siano profonde le radici della nostra comunità».
L’invito è dunque a ritrovarsi oggi al Molo Trapezoidale, per vivere insieme una giornata nella quale Termini Imerese tornerà a guardare il proprio mare con gli occhi della fede e della memoria.
Perché quando la Madonna della Catena viene portata sul mare, non è soltanto un simulacro a muoversi sull’acqua.
Con lei viaggiano le preghiere dei pescatori, i ricordi delle famiglie, la memoria dei Caduti del Mare e la devozione di un’intera comunità.
E, ancora una volta, sarà il mare a fare da ponte tra la Termini di ieri e quella di oggi.
Viva Maria SS. della Catena
Foto copertina di Salvatore Calderaro

