Dal 24 al 28 settembre 2026 la comunità trabiese si ritrova attorno al proprio Patrono. Il cuore delle celebrazioni domenica 27 settembre con la solenne processione del Santissimo Crocifisso. La festa affonda le sue radici nel 1830, quando venne rinvenuta una preziosa croce bronzea oggi custodita nella Chiesa Madre di Santa Petronilla.
È stato ufficializzato il programma dei festeggiamenti in onore del Santissimo Crocifisso, Patrono di Trabia, uno degli appuntamenti religiosi e popolari più sentiti della comunità trabiese. L’edizione 2026 si svilupperà da giovedì 24 a lunedì 28 settembre, con un calendario che intreccia celebrazioni liturgiche, momenti di preghiera, tradizioni popolari, rievocazioni storiche, musica e spettacoli.
La festa, che secondo la tradizione viene celebrata ogni anno nell’ultima domenica di settembre, rappresenta per Trabia un appuntamento identitario capace di richiamare anche numerosi concittadini che vivono fuori dal paese. Lo stesso Comune di Trabia definisce la ricorrenza come la principale espressione del culto religioso cittadino e sottolinea il suo legame con una tradizione antica e con la rievocazione del ritrovamento del simulacro.
Il programma: dalla “Truvata a Cruci” alla processione solenne
I festeggiamenti prenderanno il via giovedì 24 settembre.
Alle 18.00 è prevista l’inaugurazione della mostra “Cartoline di Trabia”, curata dalla Pro Loco Trabia e San Nicola; alle 18.30 la Santa Messa con le confraternite nella Chiesa di Santa Petronilla. Alle 19.30, infine, la rievocazione de “A Truvata ra Cruci”, a cura dell’XI Giovani XXIII di Trabia, in piazza Duomo.
Venerdì 25 settembre, alle 18.30, Santa Messa con tutti i gruppi parrocchiali nella Chiesa di Santa Petronilla. Alle 21.30, in piazza Lanza, è in programma l’adorazione eucaristica animata.
Ricco il calendario di sabato 26 settembre, che si aprirà alle 7.30 con l’alborata. Seguiranno il giro del corpo bandistico “Gio Cancilla” per le vie del paese, l’esibizione dei Tamburinari di Trabia, la visita al Castello Lanza e, nel pomeriggio, le celebrazioni nella Chiesa di Santa Petronilla. In serata sono previsti i Vespri cantati del SS. Crocifisso, la Santa Messa solenne, l’esibizione del gruppo “Re di Esis” sul corso La Masa e, alle 21.30 in piazza Lanza, lo spettacolo musicale di IBPM con Sanfi e Simona, insieme alla presentazione dell’app turistica e del sito “Visit Trabia”.
Domenica 27 settembre, il giorno centrale
La domenica del SS. Crocifisso concentrerà i principali appuntamenti religiosi e tradizionali.
Dopo l’alborata delle 7.30 e la Santa Messa delle 8.30 nella Chiesa di Santa Petronilla, alle 9.00 partirà l’escursione guidata “Trabia dal mare”, mentre contemporaneamente sono previsti il giro del corpo bandistico “Gio Cancilla” e il giro delle auto storiche.
Nel corso della mattinata sono inoltre previste la visita al Castello Lanza e la Santa Messa delle 10.00. Alle 11.30 sarà celebrata la Santa Messa con i portatori di vara, seguita dall’intronizzazione del SS. Crocifisso.
Il pomeriggio proseguirà con l’esibizione dei Tamburinari di Trabia sul corso La Masa, la masculiata e la Santa Messa solenne delle 18.00, alla presenza delle autorità civili e militari.
Alle 19.30 sarà il momento centrale della festa: la solenne processione del SS. Crocifisso, che attraverserà le vie del paese accompagnata dalla partecipazione dei fedeli.
La giornata si concluderà alle 22.00, in piazza Lanza, con lo spettacolo di cabaret “Super Salerno e Ciccio Librera: i comici in palazzo”.
Lunedì 28 settembre, il gran finale
La giornata conclusiva si aprirà alle 7.30 con l’alborata.
Alle 18.30, sul corso La Masa, spazio all’esibizione del gruppo “I Cugini della Serenata”. Alle 21.00, in piazza Lanza, è previsto lo spettacolo di cabaret con Sasà Salvaggio, seguito dall’estrazione dei premi della lotteria del SS. Crocifisso e dalla premiazione del concorso fotografico “Cartoline di Trabia”.
Alle 22.30 sarà la volta dello spettacolo musicale con Luca Ferrito e DJ Fabio Flesca, direttamente da Radio Time, mentre alle 24.00 i festeggiamenti termineranno con lo spettacolo pirotecnico in località Tonnara.
La storia: la Croce ritrovata nel 1830
Al di là del programma civile e spettacolare, il cuore della festa resta profondamente legato alla storia religiosa di Trabia.
La tradizione locale colloca nel 1830 il ritrovamento della preziosa croce bronzea oggi conservata nella Chiesa Madre di Santa Petronilla. Secondo il racconto tramandato dalla comunità, durante i lavori legati alla costruzione della Cappella del Calvario, un giovane pescatore, Carlo Bondì, avrebbe rinvenuto una croce in una grotta situata nei pressi del Castello Lanza, durante la raccolta di ciottoli sulla spiaggia.
Il racconto assume nella memoria popolare anche una dimensione prodigiosa: il ritrovamento sarebbe avvenuto in un periodo particolarmente difficile per la comunità, segnato, secondo le diverse versioni della tradizione, da siccità, carestia o epidemie. La Croce venne quindi portata solennemente in processione nella Chiesa Madre, dando origine a una devozione destinata a radicarsi profondamente nella storia di Trabia. Il Comune stesso riconduce la festa alla rievocazione del leggendario ritrovamento e dell’arrivo della Croce in paese.
È importante distinguere, in questo racconto, la tradizione devozionale dalla documentazione storico-artistica. La scheda dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero della Cultura conferma il ritrovamento nel 1830 e la successiva conservazione della Croce nella Chiesa Madre, ma soprattutto offre un dato di grande interesse: l’opera, per caratteristiche stilistiche, tecniche e decorative, è stata ricondotta alla prima metà del XVI secolo, dunque a diversi secoli prima del suo ritrovamento a Trabia.
Una Croce di particolare valore artistico
La Croce non è dunque soltanto un oggetto della devozione popolare, ma anche un bene di interesse storico-artistico.
Secondo la catalogazione ministeriale, è realizzata in bronzo e presenta una struttura a croce latina con terminazioni trilobate. Sulla faccia principale è raffigurato Cristo Crocifisso circondato dai quattro Evangelisti, mentre sul retro compare la Madonna con il Bambino; nella parte superiore è presente un’immagine di Dio. La scheda del patrimonio culturale la considera un pregevole prodotto dell’industria siciliana della prima metà del Cinquecento.
La Croce è oggi custodita nella Chiesa Madre di Santa Petronilla, uno degli edifici più importanti del patrimonio storico-religioso trabiese. La nuova Chiesa Madre fu progettata alla fine del Settecento per volontà della famiglia Lanza: i documenti conservati nella scheda ministeriale fanno risalire i disegni al 1789, mentre la conclusione dei lavori viene collocata tra il 1801 e il 1802.
Anche la storia della parrocchia è antica: la documentazione del Ministero della Cultura ricorda che già nel 1579 esisteva una parrocchia di Santa Petronilla all’interno del Castello dei Lanza. Con la costruzione della nuova Chiesa Madre, il centro della vita parrocchiale venne progressivamente trasferito nel nuovo edificio. La stessa documentazione precisa inoltre che, pur essendo la chiesa intitolata a Santa Petronilla, il Patrono di Trabia è il Santissimo Crocifisso.
Il significato religioso della Croce
La devozione trabiese si inserisce in un significato cristiano molto più ampio. La Chiesa cattolica celebra infatti il 14 settembre la Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, una ricorrenza antichissima legata alla memoria della Croce di Cristo. La Santa Sede ricorda come la Croce non sia per il cristiano semplicemente il simbolo della sofferenza, ma il segno dell’amore di Dio, della redenzione e della speranza.
La festa trabiese, celebrata tradizionalmente nell’ultima domenica di settembre, costituisce naturalmente una ricorrenza patronale locale distinta dalla festa liturgica universale del 14 settembre, ma ne condivide il centro spirituale: la contemplazione di Cristo Crocifisso come segno della salvezza.
È proprio questo il filo che unisce la dimensione religiosa alle tradizioni popolari: la Croce ritrovata nel 1830 è diventata nel tempo un elemento della memoria collettiva, un riferimento per generazioni di trabiesi e il simbolo attorno al quale la comunità rinnova ogni anno la propria appartenenza.
Una festa che racconta l’identità di Trabia
La Festa del SS. Crocifisso non è quindi soltanto una manifestazione inserita nel calendario degli eventi cittadini. È un appuntamento nel quale storia, fede, memoria e identità locale continuano a incontrarsi.
La rievocazione de “A Truvata ra Cruci”, le celebrazioni eucaristiche, il coinvolgimento delle confraternite, i portatori della vara, i tamburinari, la banda, la processione solenne e le manifestazioni popolari costituiscono tasselli diversi di una stessa tradizione.
E proprio la processione di domenica 27 settembre, momento culminante dei festeggiamenti 2026, rinnoverà quel gesto compiuto quasi due secoli fa: portare la Croce nel cuore della comunità, trasformando la memoria di un antico ritrovamento in una celebrazione religiosa ancora profondamente viva.

