Si è conclusa con un sospiro di sollievo la ricerca delle due sorelline di 8 e 12 anni scomparse ieri sera da San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. Le bambine sono state ritrovate oggi all’interno di un negozio gestito da cittadini cinesi, in corso Vittorio Emanuele, a poca distanza dalla loro abitazione. Le loro condizioni, secondo le prime informazioni, sono buone.
A segnalare la presenza delle due minori sarebbe stata una donna, permettendo così alla Protezione civile, impegnata nelle ricerche insieme alle forze dell’ordine, di rintracciarle. Il ritrovamento è avvenuto dopo ore di apprensione e un appello lanciato pubblicamente dal padre, che aveva chiesto aiuto a chiunque avesse notizie delle figlie.
Versioni da chiarire
Il ritrovamento ha però aperto un nuovo capitolo dell’inchiesta. La titolare del negozio è stata accompagnata in caserma dai carabinieri per essere ascoltata. La donna avrebbe raccontato ai militari di aver trovato le bambine casualmente nel bagno dell’attività.
Una versione che, secondo quanto riferito, presenterebbe alcune discordanze rispetto a quanto raccontato dalle bambine. Le due sorelle avrebbero infatti riferito agli investigatori di essere state prese e accompagnate nel negozio da alcune persone.
Saranno ora gli accertamenti dei carabinieri a stabilire che cosa sia realmente accaduto e soprattutto chi abbia accompagnato le bambine nell’esercizio commerciale. Un punto centrale sarà anche capire se le sorelle abbiano trascorso la notte all’interno del negozio, come emerso nelle prime ricostruzioni.
Le ricerche dopo la denuncia
La scomparsa risalirebbe alle 20.10 circa di ieri. Secondo il racconto del padre, le bambine erano con lui prima di allontanarsi. L’uomo avrebbe riferito di essere uscito per andare a comprare il pane insieme al figlio di dieci anni, dicendo alle due sorelle che si sarebbero rivisti a casa.
Quando le bambine non hanno fatto ritorno, sono scattate le ricerche. La denuncia di scomparsa sarebbe stata presentata dal padre questa mattina presso la caserma dei carabinieri.
Gli investigatori hanno acquisito e analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e ascoltato il padre per diverse ore. Anche alcune persone che avrebbero visto le bambine prima della scomparsa sarebbero state convocate per fornire informazioni utili alla ricostruzione degli ultimi movimenti delle due sorelle.
Riflettori sulla situazione familiare
Parallelamente alle ricerche, gli investigatori avrebbero approfondito anche la situazione familiare delle bambine. I genitori sono separati e la madre, di origini straniere, vive in un’altra città. I sei figli della coppia sarebbero stati affidati al padre nel 2024.
Secondo quanto riportato nelle prime ricostruzioni, tre anni fa i genitori sarebbero stati denunciati per presunti maltrattamenti nei confronti dei figli. In quella fase i minori sarebbero stati affidati a una comunità, prima del successivo affidamento al padre.
Si tratta di elementi relativi al passato della famiglia che gli investigatori stanno valutando nel contesto degli accertamenti, ma che non consentono, allo stato delle informazioni disponibili, di stabilire un collegamento con la scomparsa delle due bambine.
La gioia dopo ore di paura
La notizia del ritrovamento ha rapidamente fatto il giro della comunità di San Cataldo. In mattinata il padre aveva rivolto un appello attraverso i social, chiedendo a chiunque avesse visto le figlie di contattare lui o i carabinieri.
A comunicare pubblicamente il ritrovamento è stato anche il sindaco di San Cataldo, Gioacchino Comparato, che ha sottolineato il ruolo della Protezione civile comunale nelle ricerche e ringraziato forze dell’ordine e volontari.
Ora, dopo il sollievo per il ritrovamento delle due sorelle, l’attenzione degli investigatori è concentrata sulle circostanze ancora da chiarire: come sono arrivate nel negozio, chi le ha accompagnate e perché si trovassero lì. Domande alle quali dovranno rispondere gli accertamenti in corso.

