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Amministrative 2026: Battaglia scende in campo, Terranova punta al bis, arriverà un terzo candidato?

La campagna elettorale entra nel vivo a Termini Imerese, dove il quadro politico comincia a delinearsi tra conferme, nuove candidature e possibili sorprese. Alla ricandidatura dell’attuale Sindaca Maria Terranova si è infatti aggiunto l’annuncio ufficiale della discesa in campo del senatore e avvocato Antonio Battaglia, sostenuto da Fratelli d’Italia e Lega.

Intanto cresce l’attesa per l’appuntamento di lunedì 30 marzo, quando il movimento Più Termini Imerese presenterà il proprio programma politico: un momento che potrebbe anche riservare l’annuncio di un terzo candidato alla carica di sindaco, rendendo la competizione ancora più aperta in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio.
Intanto anche il  “Mulino delle idee” ha confermato di “essere pronto senza padrini e senza padroni”.
La corsa alle amministrative 2026 a Termini Imerese è appena entrata nel vivo.

La candidatura di Antonio Battaglia

A ufficializzare la candidatura di Battaglia sono stati i segretari regionali dei due partiti, che parlano di una “sintesi politica forte e autorevole”, con l’auspicio di allargare il perimetro del centrodestra anche alle forze civiche presenti in città.

Avvocato cassazionista, già senatore della Repubblica per cinque legislature, Battaglia vanta una lunga esperienza politica e istituzionale. Nel corso della sua carriera è stato consigliere comunale per oltre vent’anni, oltre ad aver ricoperto ruoli di rilievo come presidente del Fronte Universitario d’Azione Nazionale e componente del consiglio di facoltà di Giurisprudenza.

Nel delineare la propria visione per la città, il candidato punta su un progetto politico identitario di centrodestra, alternativo all’attuale amministrazione. Tra i temi centrali indicati: il rilancio del termalismo, lo sviluppo della zona industriale e la valorizzazione dei beni archeologici. Non manca il riferimento alla necessità di rinegoziare con Terna i fondi destinati al territorio, così come l’attenzione al porto turistico e alla sicurezza urbana.

Tra le priorità anche una soluzione per l’ex albergo delle terme, considerato un patrimonio cittadino da recuperare, e interventi a sostegno del commercio e dell’occupazione, con l’obiettivo di contrastare la disoccupazione crescente.

Il bis di Maria Terranova

Sul fronte opposto, la sindaca uscente Maria Terranova si prepara a correre per un secondo mandato. Eletta nel 2019, ha guidato la città in anni complessi, segnati da criticità economiche e sociali ma anche da percorsi di risanamento amministrativo e programmazione.

La sua ricandidatura si inserisce in una linea di continuità, con l’intento di consolidare i risultati raggiunti e portare avanti i progetti avviati, puntando su riqualificazione urbana, servizi e rilancio del territorio.

“Non sono stati anni facili, ma anni veri — ha detto Terranova — fatti di fatica, scelte difficili e responsabilità. Eppure sono stati anche anni straordinari: abbiamo ricostruito fondamenta solide, riacceso energie, idee e speranze”.

La sua candidatura è chiara: continuare a lavorare per il bene della città. “Costruire una città non è un gesto, ma una scelta quotidiana — spiega —. Ogni giorno dobbiamo impegnarci per qualcosa che va oltre noi stessi: il bene comune”.

Terranova lancia un appello ai cittadini: “A chi vuole contribuire senza pregiudizi o giochi di potere. A chi crede in un’idea semplice, ma potente: lavorare per il bene della nostra città”.

Per lei, Termini Imerese non ha bisogno di urla o scontri politici. Serve unità, determinazione e costruttori. “Le sfide sono grandi — conclude — servono visione, rispetto, senso di comunità. Io ci sono. Con coraggio, idee e persone capaci di costruire, non distruggere”.

“Un programma diverso”: la proposta civica

Nel frattempo, il movimento Più Termini Imerese annuncia una proposta alternativa, fondata su partecipazione e indipendenza dai “condizionamenti” che – secondo quanto dichiarato – avrebbero inciso negativamente su alcune scelte strategiche per la città, come il terminal container e gli interventi in Contrada Caracoli.

Tre i pilastri del programma: sostenibilità ambientale dello sviluppo, inclusione sociale con particolare attenzione ai giovani e diversificazione economica a partire dal turismo.

Previsti inoltre dieci progetti bandiera, accompagnati da strumenti di pianificazione come un nuovo piano strategico, il Piano Urbanistico Generale e programmi specifici per il sociale e la sostenibilità ambientale.

Un programma per far ripartire la città, che richiede progettualità e competenze, con uno sguardo lungo”, si legge nella nota diffusa dal movimento, che sottolinea anche la necessità di coinvolgere “donne e uomini liberi” per costruire una nuova fase amministrativa.

L’appuntamento è fissato per lunedì 30 marzo alle ore 17, presso la Chiesa di Santa Maria della Misericordia (Museo Civico), in via Mazzini, dove verranno illustrati i contenuti della proposta.

Anche il Mulino delle Idee pronto a scendere in campo

Intanto anche il movimento civico Il Mulino delle Idee ha annunciato attraverso un post sui social la propria disponibilità a partecipare alle amministrative:

“Il MULINO DELLE IDEE è pronto senza padroni, né padrini. I nostri alleati saranno i cittadini liberi di Termini Imerese.
TERMINI AI TERMITANI.”

Il messaggio conferma l’intento del movimento di proporre una linea civica e indipendente, basata sulla partecipazione diretta dei cittadini e sulla libertà da condizionamenti politici tradizionali.

Attesa per gli sviluppi

Con nuovi possibili poli in campo e scenari ancora in evoluzione, Termini Imerese si avvicina alle elezioni amministrative in un clima di crescente attenzione. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere equilibri, alleanze e candidature definitive, mentre i cittadini restano in attesa di scegliere il futuro della propria città.

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